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“le organizzazioni rappresentative della pesca e dell’acquacoltura — agci pesca e acquacoltura, confcooperative fedagripesca, legacoop agroalimentare, coldiretti pesca, federpesca, flai-cgil, fai-cisl e uila pesca — hanno inviato oggi una nota congiunta alla ministra del lavoro e delle politiche sociali, on. marina elvira CALDERONE, e al ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, on. francesco LOLLOBRIGIDA, per chiedere la proroga della scadenza del 30 giugno per la presentazione delle domande di indennita’ per il fermo pesca 2025”. lo rende noto un comunicato stampa che cosi’ prosegue: “la richiesta e’ di spostare il termine al 31 luglio 2025. ‘ad oggi non sono ancora disponibili i modelli da compilare, le procedure non sono state comunicate in maniera completa e il decreto non e’ ancora stato pubblicato. in queste condizioni e’ impossibile chiedere agli operatori di presentare domanda entro il 30 giugno’ dichiarano congiuntamente le organizzazioni firmatarie. ‘chiediamo ai ministri un intervento immediato per evitare che lavoratori e imprese vengano penalizzati a causa di ritardi che non dipendono da loro’. le organizzazioni evidenziano inoltre che il periodo individuato coincide con una fase particolarmente intensa sul piano amministrativo e fiscale, con scadenze concomitanti che gravano su imprese, consulenti e associazioni di categoria, aggravando ulteriormente le difficolta’ operative gia’ presenti. ‘un mese in piu’ e’ il minimo indispensabile per garantire che tutti i soggetti aventi diritto possano accedere all’indennita’ senza incorrere in errori procedurali o esclusioni ingiuste’ aggiungono i firmatari. ‘confidiamo nella sensibilita’ dei ministri e attendiamo un riscontro rapido’. concludono le organizzazioni”.

