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“apre la campagna apistica per l’annualita’ 2026-2027 con l’approvazione della delibera che contiene le disposizioni per gli interventi a favore del settore e con lo stanziamento delle risorse per la loro attuazione che ammontano a un milione di euro”. lo rende noto un comunicato della regione toscana, che cosi’ prosegue: “oltre la meta’ delle risorse saranno destinate agli interventi attuati dalle associazioni apistiche maggiormente rappresentative, ed in particolare per l’aggiornamento professionale e la formazione degli apicoltori, l’assistenza tecnica alle aziende apistiche, la difesa da malattie e parassiti e la promozione. a questi si aggiungono tutta una serie di azioni attuate direttamente dagli apicoltori: interventi destinati alla lotta alle malattie, alimentazione di soccorso agli alveari in caso di crisi climatica accertata da ismea e certificata dal ministero, ripopolamento apistico, razionalizzazione della transumanza e acquisto di macchinari e sistemi di gestione delle produzioni. ‘l’apicoltura – sottolinea il presidente della regione eugenio GIANI – rappresenta un presidio fondamentale per la biodiversita’, la tutela dell’ambiente e la qualita’ delle produzioni agricole toscane. con questo milione di euro confermiamo l’impegno della regione nel sostenere concretamente un comparto strategico, aiutando le aziende ad affrontare le difficolta’ legate ai cambiamenti climatici e alla diffusione delle patologie degli alveari’. ‘investire sull’apicoltura significa investire sull’innovazione, sulla sostenibilita’ e sulla competitivita’ delle nostre imprese agricole – aggiunge l’assessore all’agricoltura leonardo MARRAS -. le risorse stanziate consentiranno sia di rafforzare il lavoro delle associazioni di categoria sia di sostenere direttamente gli apicoltori negli interventi necessari a migliorare la produzione e la gestione aziendale’. a breve saranno emanati i bandi attuativi e sara’ possibile presentare le domande attraverso il portale di artea. nelle campagne apistiche finora trascorse le domande presentate dagli apicoltori sono sempre state finanziate totalmente, mentre i programmi presentati dalle associazioni apistiche hanno avuto copertura finanziaria per oltre l’80%. per quanto riguarda le risorse effettivamente erogate rispetto alle assegnazioni iniziali queste sono risultate superiori all’85%”.
