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interporti, siti bonificati, cave ripristinate. ma anche aree ecologicamente attrezzate, rotatorie stradali e spazi nella disponibilita’ dell’autorita’ di sistema portuale (adsp). sono queste alcune delle aree gia’ antropizzate dove la regione emilia romagna intende spingere l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, ed e’ in questo contesto che si colloca la nuova legge regionale sulle cosiddette aree idonee, approvata dall’assemblea legislativa, rende noto un comunicato. il testo riconosce ulteriori aree idonee rispetto a quelle gia’ indicate dalla legge nazionale e definisce il quadro regionale per l’installazione degli impianti da fonti rinnovabili. l’obiettivo e’ accompagnare la transizione energetica assicurando, al tempo stesso, criteri chiari di localizzazione e tutela del territorio. per le aree agricole viene introdotto un tetto all’installazione degli impianti da fonti rinnovabili: non potra’ essere interessato piu’ dell’1,5% della superficie agricola utilizzata (sau) del territorio regionale.
