FRANCESCO LOLLOBRIGIDA MINISTRO AGRICOLTURA

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“l’iscrizione del peperoncino di calabria e della zampina di sammichele di bari nel registro europeo delle ig e’ un risultato importante che premia il lavoro dei nostri produttori. le indicazioni geografiche sono la via maestra per far riconoscere il giusto valore alle nostre eccellenze: il sud italia ha enormi potenzialita’ in questo settore, custodisce tante realta’ che possono iscriversi nel registro europeo. l’ingresso di questi due prodotti e’ un segnale positivo che consolida il primato assoluto dell’italia in europa nel comparto agroalimentare, a testimonianza della nostra biodiversita’ e della qualita’ che riusciamo ad esprimere. il governo meloni continua a tutelare e promuovere con orgoglio il made in italy, difendendo il legame indissolubile tra territorio, tradizione e identita’ nazionale”, ha dichiarato in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, commentando le due nuove iscrizioni nel registro europeo delle igp. “con queste registrazioni l’italia raggiunge quota 892 riconoscimenti complessivi, di cui 334 nel comparto cibo (con 174 dop, 156 igp e 4 stg). a questi si aggiungono le 522 denominazioni del settore vitivinicolo, per un totale di 856 prodotti dop, igp e stg tra cibo e vino, ai quali si sommano infine le 36 ig delle bevande spiritose. i dati dall’osservatorio qualivita confermano il valore economico delle filiere nei due territori coinvolti: in puglia (2° regione del sud per valore della dop economy con 711 milioni di euro nel 2024), i prodotti leader per ritorno economico sono puglia igp , primitivo di manduria dop e salento igp per il vino e terra di bari dop – olio evo , caciocavallo silano dop e burrata di andria igp per il cibo. in calabria (18° regione in italia per valore della dop economy con 51 milioni di euro nel 2024), trainano il comparto le denominazioni cipolla rossa di tropea calabria igp , patata della sila igp e clementine di calabria igp per il cibo, affiancate da ciro’ dop e calabria igp per il vino”, conclude il comunicato del masaf.