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“i livelli dei corsi d’acqua piemontesi e il progressivo peggioramento delle condizioni idriche registrato nelle ultime settimane riportano al centro una questione che l’agricoltura conosce bene da anni: la disponibilita’ di acqua non puo’ piu’ essere considerata un fattore scontato. le segnalazioni provenienti dal territorio evidenziano una situazione che richiede attenzione. il tanaro, principale affluente piemontese del po, presenta portate fortemente inferiori alla norma e anche il po, nel tratto torinese, registra valori particolarmente bassi per il periodo. nel complesso, dall’inizio dell’anno le precipitazioni in piemonte risultano inferiori di circa il 10% rispetto alla media storica, dopo un mese di maggio particolarmente asciutto e caratterizzato da temperature elevate”, informa un comunicato di confagricoltura piemonte che cosi’ prosegue: “questi segnali confermano la necessita’ di accelerare gli investimenti sulle infrastrutture idriche. ‘il cambiamento climatico – dichiara il presidente di confagricoltura piemonte, enrico ALLASIA – non e’ piu’ una prospettiva ma una realta’ con la quale le imprese agricole devono confrontarsi ogni giorno. alterniamo periodi di precipitazioni intense a lunghi intervalli siccitosi. per questo occorre trattenere l’acqua quando e’ disponibile e renderla utilizzabile nei momenti di necessita”. secondo confagricoltura piemonte la priorita’ e’ realizzare nuovi invasi e completare con sollecitudine quelli gia’ programmati, potenziare la capacita’ di accumulo diffusa sul territorio e proseguire nella modernizzazione della rete irrigua, riducendo le perdite e aumentando l’efficienza nella distribuzione della risorsa. ‘l’acqua e’ la prima infrastruttura dell’agricoltura. senza acqua – prosegue ALLASIA – non ci sono raccolti, non ci sono foraggi e vengono messe a rischio intere filiere produttive, a partire da quelle zootecniche che rappresentano una componente fondamentale dell’agroalimentare piemontese’. la disponibilita’ idrica riguarda infatti non soltanto le colture irrigue, ma anche la produzione di mais, prati e foraggi destinati all’alimentazione animale, con effetti che possono estendersi all’intera filiera lattiero-casearia e alle produzioni di carne. confagricoltura piemonte sottolinea inoltre come gli investimenti in infrastrutture idriche debbano essere considerati opere strategiche per lo sviluppo regionale, al pari delle grandi infrastrutture di trasporto e logistica. ‘non possiamo affrontare ogni estate come un’emergenza. servono programmazione, visione e investimenti. il piemonte dispone di competenze tecniche, consorzi irrigui efficienti e professionalita’ di alto livello. occorre mettere a sistema queste risorse e realizzare le opere necessarie per garantire acqua all’agricoltura, all’ambiente e alle comunita’ locali. la sicurezza idrica – conclude ALLASIA – sara’ una delle condizioni fondamentali della competitivita’ agricola dei prossimi decenni'”.

