TOMMASO BATTISTA PRESIDENTE COPAGRI

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“se l’europa considera davvero l’agricoltura un settore strategico, lo deve dimostrare garantendo una pac forte, autonoma e adeguatamente finanziata; ovvero invertendo rapidamente la rotta rispetto all’impostazione attuale, caratterizzata dall’istituzione di un fondo unico che rischia seriamente di indebolire il ruolo strategico del primario, oltre a mettere gli agricoltori in competizione tra di loro e con altre categorie produttive”: lo ha detto il presidente della copagri tommaso BATTISTA, intervenendo alla tavola rotonda “le prossime sfide per l’agricoltura italiana ed europea”, svoltasi nell’ambito dell’iniziativa del gruppo s&d “l’europa che vogliamo”. “restituire centralita’ alla pac e’ un prerequisito fondamentale per contrastare l’attuale paradosso che vede da una parte i numeri da record del sistema agroalimentare italiano, che quest’anno punta a superare il record storico di 70 miliardi di export, e dall’altra le grandi difficolta’ dei produttori agricoli, schiacciati da colli di bottiglia strutturali, da margini sempre piu’ esigui e da un’erosione cronica del reddito, aggravata dall’impennata dei costi di produzione. ma non solo. la centralita’ della pac e’ dirimente anche in relazione alla difesa delle piccole aziende sotto i 5 ettari, che in italia rappresentano quasi i tre quarti del totale; queste imprese non possono assolutamente essere lasciate indietro, in quanto custodiscono ed esprimono la piu’ alta qualita’ e identita’ tipica del made in italy”, ha aggiunto BATTISTA, ricordando i primati italiani in termini di indicazioni d’origine e di superfici biologiche. “tutelare le piccole imprese, infatti, significa difendere la competitivita’ e la resilienza dell’intero comparto agroalimentare nazionale, legata a doppio filo, fra l’altro, al pieno rispetto degli indici di coerenza del lavoro legati all’erogazione dei contributi pubblici, che devono andare solo a chi rispetta le regole e applica i contratti”, ha concluso il presidente, ribadendo l’importanza della condizionalita’ sociale, “strumento fondamentale per combattere la concorrenza sleale attuata dalle aziende che non rispettano le norme”.