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una nuova fase di el nino potrebbe iniziare entro poche settimane, mettendo in allerta l’agricoltura a livello mondiale e nuove analisi degli esperti della fao – informa un comunicato – consentono di individuare con precisione le aree in cui la siccita’ associata al fenomeno ha maggiori probabilita’ di colpire colture e pascoli. l’analisi della fao si basa su 41 anni di immagini satellitari storiche provenienti dal proprio agricultural stress index system (asis), individuando le aree in cui gli episodi forti o molto forti dell’oscillazione meridionale di el nino (enso) tendono a causare le siccita’ piu’ gravi. i rischi maggiori si concentrano nel sahel, nell’africa australe, nell’asia meridionale e sud-orientale, oltre che nel corridoio secco dell’america centrale e nei caraibi, dove alcune aree agricole e pascolive affrontano una probabilita’ superiore al 50% di siccita’ nei prossimi mesi. in risposta alla crescente minaccia, fao e programma alimentare mondiale (wfp) hanno lanciato un appello congiunto per azioni anticipatorie da 202 milioni di dollari, finalizzato a proteggere 8,8 milioni di persone in 22 paesi ad alto rischio dagli effetti di un forte evento el nino.

