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il consiglio d’amministrazione del consorzio di tutela dell’asti docg e moscato d’asti docg ha stabilito che per la vendemmia 2026, la resa massima rivendicabile a moscato d’asti docg e’ fissata in 85 quintali di uva per ettaro, come lo scorso anno, e si e’ impegnato a fornire gia’ nei primi mesi del 2027 un’indicazione chiara all’intera filiera attraverso l’analisi dei dati di mercato al 31 dicembre 2026. la proposta sara’ discussa il 30 giugno dall’assemblea dei consorziati. lo rende noto un comunicato di regione piemonte, che sottolinea la soddisfazione dell’assessore al commercio, agricoltura e cibo paolo BONGIOANNI. “e’ il risultato di buon senso che auspicavamo – ha dichiarato BONGIOANNI -, frutto dell’accordo raggiunto fra la componente agricola e quella industriale che ho caldeggiato al tavolo del moscato”.