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“per lungo tempo, il mondo e’ stato diviso tra chi aveva accesso a un apporto calorico sufficiente e chi no. oggi, la divisione e’ sempre piu’ tra chi ha accesso a una dieta sana basata su ingredienti naturali e di alta qualita’ e chi no”, ha detto luigi SCORDAMAGLIA, amministratore delegato di filiera italia, intervenuto all’incontro “beyond diets: the italian model for taste, health and sustainability” organizzato in collaborazione con istituto 100% italiano al fancy food di new york. ne da’ notizia un comunicato di filiera italia. “la risposta dell’italia e’ stata investire nella dieta mediterranea, nei prodotti naturali trasformati con competenza e rispetto per la tradizione, nella trasparenza e nell’offrire ai consumatori di tutto il mondo alimenti autentici, sicuri e di alta qualita’. gli stati uniti sono un paese che ha preso sempre piu’ coscienza degli enormi danni causati da diete malsane, con il 60% delle calorie provenienti da alimenti ultra-processati, e della profonda ingiustizia del divario sociale alimentare. il lancio dell’iniziativa make america healthy again riflette l’ambizione di una grande nazione e per noi rappresenta un’opportunita’ straordinaria: non solo per esportare piu’ prodotti italiani, ma per esportare valori, cultura, conoscenza e fiducia”, ha continuato SCORDAMAGLIA. su questo punto e sulla necessita’ di evitare cibi ultra-processati nelle nostre diete e’ intervenuto durante la tavola rotonda anche robert GRAHAM, medico e chef statunitense fondatore di fresh medicine, centro di medicina integrativa di new york: “come ci hanno insegnato gli italiani, il cibo e’ centrale in questo paradigma, poiche’ rappresenta la nostra esposizione biologica piu’ costante. non si tratta solo di calorie; influenza il metabolismo, il sistema immunitario, il microbiota intestinale, l’infiammazione e la salute mentale. dare priorita’ ad alimenti integrali, minimamente trasformati e ricchi di nutrienti, e riscoprire il piacere di cucinare e mangiare con consapevolezza, crea le condizioni per la prevenzione. la salute a lungo termine si costruisce pasto dopo pasto, abitudine dopo abitudine, creando resilienza e allungando la durata della vita e la salute”. “se e’ vero che gli americani stanno abbracciando sempre piu’ la dieta italiana per vivere piu’ a lungo e in salute, dobbiamo assicurarci che i giovani italiani non vadano nella direzione opposta, adottando una dieta in stile americano che potrebbe in definitiva portare a una salute peggiore e a una minore aspettativa di vita”, ha concluso SCORDAMAGLIA.

