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dieci anni dopo la sua adozione, la commissione europea ha pubblicato una valutazione della normativa dell’ue in materia di sanita’ animale e una relazione che l’accompagna, le quali evidenziano l’impatto positivo che la legislazione ha avuto nella lotta contro le malattie degli animali, presentando anche le aree di miglioramento. ricorda un comunicato che le malattie animali possono avere conseguenze devastanti per gli agricoltori e le comunita’ rurali e avere un impatto sulla salute pubblica, sulle economie e sul commercio. la normativa in materia di sanita’ animale ha contribuito – sottolinea il comunicato – a ridurre tali impatti e a controllare le malattie, fornendo nel contempo un solido quadro per misure preventive e basate sul rischio. il mantenimento di standard elevati in materia di salute degli animali e’ uno dei motivi per cui l’ue e’ il principale esportatore mondiale di prodotti agricoli. allo stesso tempo, la commissione ha individuato alcuni settori in cui sono necessari ulteriori lavori per sfruttare appieno i vantaggi della legge. tra queste figurano un’applicazione piu’ uniforme delle norme in tutti gli stati membri, un sistema di classificazione delle malattie piu’ adattabile di fronte alle minacce nuove ed emergenti e un potenziale maggiore ricorso alla vaccinazione come strumento preventivo. conclude il comunicato spiegando che l’attuale quadro in materia di sanita’ animale si basa sulle piu’ recenti conoscenze scientifiche ed e’ costantemente aggiornato. la valutazione e’ stata pubblicata in vista di una conferenza ad alto livello per celebrare i 10 anni della normativa in materia di salute animale, che si terra’ a bruxelles l’8 luglio e sara’ aperta da oliver varhelyi, commissario per la salute e il benessere degli animali.

