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“dopo anni di amministrazione regionale che in puglia alla ricerca ha anteposto la demagogia e il calcolo politico, ora la scienza puo’ e deve dare un contributo per elaborare una strategia di convivenza con il problema xylella. il problema, un tempo circoscritto al territorio salentino, e’ arrivato alle porte di bari ed e’ diventata una criticita’ per l’intero sistema olivicolo nazionale”, ha detto il sottosegretario al masaf, patrizio LA PIETRA, intervenendo all’incontro “xylella fastidiosa: resilienza, ricerca e innovazione”, organizzato a roma da confagricoltura. “come masaf abbiamo riscontrato un netto cambio di passo nell’amministrazione regionale rispetto al passato e fin da subito abbiamo voluto stabilire un dialogo costruttivo con l’assessore regionale all’agricoltura PAOLICELLI, perche’ prima delle appartenenze politiche deve venire il bene comune. come governo abbiamo dedicato una sezione specifica del piano olivicolo nazionale, – ha proseguito LA PIETRA – dedicata alla xylella. un’attenzione per il problema che, insieme al ministro LOLLOBRIGIDA, abbiamo manifestato fin dal primo giorno di lavoro al masaf, dedicando risorse specifiche all’olivicoltura, con i 300 milioni stanziati dal governo meloni e contenuti nel coltivaitalia, oltre alla creazione di una struttura commissariale nazionale, perche’ il problema, lo ribadisco, non e’ piu’ legato al territorio pugliese, ma investe il sistema olivicolo nazionale. in questa strategia sara’ fondamentale il contributo scientifico e della ricerca, come nel caso del crea, tramite il quale individuare cultivar e metodologie di coltivazione in grado di contrastare la diffusione della xylella. dal 2020 abbiamo stanziato milioni per la ricerca e cosi’ come chiediamo alla scienza di portarci delle soluzioni per dare risposte agli olivicoltori e ai contribuenti che finanziano i progetti di ricerca, allo stesso modo mi aspetto che la procura, con le sue indagini, faccia chiarezza su come siano stati spesi i soldi stanziati in puglia per risolvere un problema che l’incuria decisionale ha contribuito a far espandere, martoriando il salento e un’eccellenza agroalimentare, qual e’ l’olivicoltura pugliese. il problema xylella e’ ormai evidente, a causa degli errori del passato, che non si risolvera’ con ristori e soldi a pioggia, ma con la fiducia nella ricerca, obiettivi chiari, stanziamenti strettamente finalizzati al raggiungimento degli obiettivi dichiarati e in quest’ottica sono fiducioso che l’apporto della struttura commissariale sapra’ dare un contributo fattivo”.
