IL PORTO DI PORTICELLO SANTA FLAVIA BARCA BARCHE PESCHERECCIO PESCHERECCI

(riproduzione riservata)

“i deputati della commissione per la pesca hanno adottato raccomandazioni in materia di standard ambientali, sociali ed economici e di procedure amministrative semplificate per rafforzare la resilienza del settore ittico dell’ue”. lo rende noto un comunicato del parlamento europeo, che cosi’ prosegue: “in una relazione adottata giovedi’ dalla commissione per la pesca (pech), con 21 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astensioni, i deputati affermano che i fattori socioeconomici dovrebbero avere lo stesso peso dei criteri di sostenibilita’ ambientale nell’attuazione della politica comune della pesca (pcp). sollecitano pertanto i paesi dell’ue a utilizzare criteri ambientali, sociali ed economici oggettivi nell’assegnazione delle opportunita’ di pesca, tenendo conto anche delle differenze nella composizione delle flotte, dato che in alcuni paesi prevale la pesca su piccola scala. ribadendo l’importanza di una maggiore armonizzazione nell’applicazione delle norme doganali, comprese quelle relative a sanzioni e controlli, i deputati invitano i governi dell’ue a rafforzare i controlli sulle importazioni per garantire che tutti i prodotti della pesca e dell’acquacoltura immessi sul mercato europeo siano legali. chiedono inoltre alla commissione di presentare una relazione sullo stato di attuazione e sull’efficacia del sistema informatico catch, concepito per contrastare la pesca illegale, con particolare attenzione al suo impatto nelle regioni ultraperiferiche. tale sistema dovrebbe essere promosso anche nei paesi extra-ue, per incoraggiarli ad adottare sistemi di controllo analoghi. inoltre, i deputati chiedono alla commissione, insieme all’agenzia europea per il controllo della pesca (efca), di impedire l’ingresso nel mercato dell’ue di prodotti derivanti da pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (inn), nonche’ di quelli frutto del lavoro forzato. i deputati sostengono l’approccio di tolleranza zero nei confronti della pesca inn e l’apertura di un dialogo con i paesi terzi, utilizzando il sistema di ammonimenti (carding system) della pesca inn e la leva del mercato dell’ue. secondo i deputati, sarebbe piu’ facile garantire condizioni di parita’ per la pesca e l’acquacoltura nell’ue se la commissione colmasse le lacune negli accordi di partenariato per la pesca sostenibile (appb) e negli accordi commerciali dell’ue. la relazione fa anche riferimento alla reciprocita’ degli standard, comprese le misure speculari negli accordi commerciali. data l’importanza delle intese con i paesi terzi per la promozione dei principi della politica comune della pesca, i deputati difendono il rafforzamento dei sistemi di tracciabilita’, da attuare in modo mirato, proporzionato e basato sul rischio. constatando il potenziale di crescita del settore dell’acquacoltura nell’ue, i deputati sottolineano la necessita’ di migliorare l’accesso ai diritti di utilizzo dell’acqua e invitano i paesi dell’ue a ristrutturare il processo di concessione delle licenze di produzione, nonche’ ad armonizzare le norme e le procedure amministrative per l’installazione degli impianti. poiche’ la pesca rientra tra i settori professionali a piu’ alto rischio, gli eurodeputati sottolineano l’importanza di garantire i diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro dignitose, salari equi e un ambiente di lavoro sicuro, anche a bordo dei pescherecci. evidenziano inoltre la necessita’ di contrastare il dumping sociale. l’obiettivo deve essere quello di attrarre le giovani generazioni verso la pesca e l’acquacoltura, per garantire l’equita’ e il ricambio generazionale. inoltre, e’ necessario migliorare la formazione e la certificazione del personale dei pescherecci, cosi’ come la formazione in materia di acquacoltura e di economia blu. i deputati sottolineano la necessita’ di semplificare le procedure amministrative per l’accesso ai fondi ue nell’ambito del quadro finanziario pluriennale (qfp) per il periodo 2028-2034 e di eliminare gli ostacoli burocratici che impediscono un utilizzo efficace di tali fondi, in particolare da parte delle micro, piccole e medie imprese. nella relazione, i deputati rinnovano il loro appello alla commissione e ai paesi dell’ue affinche’ i finanziamenti per la pesca siano piu’ facilmente accessibili e chiaramente vincolati a scopi specifici. la risoluzione sara’ sottoposta al voto della sessione plenaria a settembre”.