CAPORALATO SFRUTTAMENTO SCHIAVITU' COLTIVAZIONE COLTIVAZIONI BRACCIANTI AGRICOLI BRACCIANTE AGRICOLO CONTADINI CONTADINO GENERATE AI IA

(riproduzione riservata)

“chiara GRIBAUDO (pd), presidente della commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in italia, ha presentato la proposta di legge per rafforzare la protezione delle vittime di caporalato (pdl 2928 disposizioni per la tutela e l’assistenza delle vittime dei reati di riduzione in schiavitu’, tratta di persone e intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, che ne denunciano gli autori, e per l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari). ‘dieci anni dopo la legge 199 del 2016, che ha segnato una svolta nella lotta al caporalato, e’ necessario compiere un nuovo passo avanti integrando e completando quella norma di civilta’, affiancando al contrasto penale un sistema organico di protezione – ha dichiarato GRIBAUDO – l’esperienza maturata sul campo, anche attraverso il lavoro della commissione e le missioni nei territori piu’ colpiti dallo sfruttamento, ci dice con chiarezza che chi denuncia viene troppo spesso lasciato solo’. la proposta introduce un sistema strutturato di protezione, assistenza e reinserimento per chi collabora con la giustizia, a partire dal sostegno economico fino a 24 mesi e dalla tutela sanitaria, psicologica e legale, assistenza abitativa, formazione, incentivi all’assunzione e, per i cittadini non comunitari, il rilascio del permesso di soggiorno previsto dalla legge. a presentare la pdl insieme all’onorevole GRIBAUDO erano presenti silvia GUARALDI, segreteria nazionale flai cgil, marco OMIZZOLO, sociologo e docente alla sapienza, e camilla LAURETI (s&d), europarlamentare e responsabile politiche agricole del partito democratico. ‘soltanto partendo dal confronto continuo con chi vive ogni giorno la difficolta’ di dare risposte concrete alle vittime si possono costruire soluzioni efficaci. questa proposta di legge e’ fondamentale perche’ unisce tutela, supporto e assistenza: un quadro che, integrato con la legge 199 e con la rete delle sezioni territoriali della rete lavoro agricolo di qualita’ permetterebbe di compiere un passo fondamentale nel contrasto allo sfruttamento lavorativo’, ha affermato GUARALDI. ‘il tema interroga la nostra democrazia perche’ gli uomini e le donne migranti che entrano in questa spirale che chiamiamo caporalato non vivono dentro il nostro stato di diritto – ha detto OMIZZOLO – questa e’ una norma di civilta’ che aprira’ uno squarcio in un sistema che va interamente bonificato, per vedere le persone finalmente libere dal caporalato e dalle agromafie’. ‘questa proposta di legge a firma chiara GRIBAUDO rappresenta un punto di progresso indispensabile per contrastare con efficacia lo sfruttamento del lavoro, ferita democratica intollerabile in una repubblica come la nostra che ha nel diritto al lavoro il suo fondamento. lo stato deve essere vicino alle vittime di sfruttamento che vogliono denunciare perche’ non prevalga la paura, comprensibile e umana, oppure il ricatto del datore di lavoro – ha dichiarato camilla LAURETI – nell’ultima politica agricola comune, per la prima volta e’ stata introdotta la condizionalita’ sociale, che come socialisti vogliamo rafforzare nella prossima programmazione, perche’ i fondi europei devono essere erogati solo alle aziende agricole che rispettino i diritti dei lavoratori, e in primis la loro sicurezza e la loro salute. e’ centrale insistere sulla condizionalita’ sociale se vogliamo liberare l’agricoltura europea dalla piaga del caporalato’.”.