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con un comunicato cia agricoltori italiani verona “accoglie con favore l’iniziativa promossa dalla prefettura di verona e dalla direzione provinciale dell’inps, che oggi ha portato all’avvio della sezione territoriale veronese della rete del lavoro agricolo di qualita’. in prefettura, oltre al prefetto demetrio MARTINO e al direttrice provinciale dell’inps, vincenzo PETROSINO, erano presenti i rappresentanti delle associazioni sindacali e dell’ente bilaterale per l’agricoltura veronese agribi. spiega marta TUROLLA, direttrice provinciale di cia: ‘si tratta di un passaggio importante, perche’ anche il territorio veronese potra’ finalmente disporre di uno strumento stabile di confronto tra istituzioni, organizzazioni agricole e parti sociali sui temi del lavoro in agricoltura. per cia verona l’obiettivo prioritario dovra’ essere quello di accompagnare progressivamente l’intero sistema agricolo provinciale verso l’adesione alla rete, evitando che si creino differenze tra aziende aderenti e non aderenti. e’ interesse di tutti che il percorso coinvolga il maggior numero possibile di imprese, affinche’ il sistema agricolo veronese cresca in modo omogeneo e condiviso, senza lasciare ai margini quelle aziende che oggi non possiedono ancora tutti i requisiti richiesti’. al tempo stesso e’ fondamentale che la rete non si traduca in un ulteriore aggravio burocratico. ‘le imprese agricole sono gia’ chiamate quotidianamente a confrontarsi con una mole di adempimenti – ricorda TUROLLA – che rappresentano uno dei principali fattori di rallentamento dell’attivita’ imprenditoriale. la rete dovra’ quindi semplificare, non complicare, valorizzando le aziende virtuose senza introdurre nuovi oneri amministrativi. la rete del lavoro agricolo di qualita’ puo’, inoltre, rappresentare uno strumento importante per rafforzare la competitivita’ dell’agricoltura italiana, promuovendo un modello produttivo fondato sul rispetto delle regole, della dignita’ del lavoro e della legalita’. un valore che deve essere riconosciuto anche nei confronti delle produzioni provenienti da paesi dove gli stessi standard sociali e di tutela dei lavoratori non sono garantiti. e’ anche sotto questo profilo che destano preoccupazione gli accordi commerciali con aree come il mercosur, rispetto ai quali occorre assicurare condizioni di concorrenza realmente eque’. per cia verona il nuovo tavolo dovra’ inoltre diventare uno strumento operativo per affrontare una delle principali criticita’ del settore: il reperimento della manodopera. ‘occorre rendere piu’ rapide ed efficienti le procedure di avviamento al lavoro dei lavoratori provenienti da paesi terzi, programmare i fabbisogni e costruire un’effettiva collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti – conclude la direttrice di cia verona -. solo affrontando in modo unitario tutti questi aspetti sara’ possibile trovare soluzioni efficaci anche ai problemi legati all’organizzazione dei trasporti, all’accoglienza e agli alloggi dei lavoratori stagionali. si tratta di responsabilita’ che non possono ricadere esclusivamente sulle imprese agricole, ma che richiedono una piena collaborazione tra istituzioni, enti e organizzazioni sociali. e’ proprio questo lo spirito con cui la sezione territoriale della rete del lavoro agricolo di qualita’ potra’ rappresentare un valore aggiunto per tutto il sistema agricolo veronese’. il compito principale della rete del lavoro agricolo di qualita’ e’ contrastare il lavoro nero e il caporalato, promuovendo la legalita’ e garantendo che i lavoratori siano assunti nel pieno rispetto dei contratti e delle norme di sicurezza”.

