TOMMASO BATTISTA PRESIDENTE COPAGRI

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“dopo l’attesa pubblicazione del decreto attuativo con cui sono state definite le modalita’ per accedere al credito d’imposta per l’acquisto di carburante riservato all’autotrasporto e dopo la piu’ che positiva notizia circa il soddisfacimento di tutte le richieste presentate dalle imprese ittiche per accedere alla medesima misura, c’e’ un solo comparto ancora in attesa di indicazioni operative: quello agricolo”. lo fa notare in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA, rilanciando “la preoccupazione delle imprese agricole per i forti ritardi accumulati nell’emanazione del decreto attuativo contenente i criteri e le modalita’ operative per utilizzare il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo”, informa il comunicato. “la copagri aveva da subito accolto con grande favore l’introduzione della misura, pensata per mitigare gli effetti economici dell’aumento eccezionale del prezzo di gasolio e benzina legato alle forti tensioni internazionali”, prosegue il presidente, sottolineando che “l’intervento era originariamente previsto solo per la pesca e per l’autotrasporto, ma poi, anche grazie al forte pressing della confederazione, era stato esteso alle imprese del primario, includendo anche le serre destinate alla coltivazione di piante orticole”. “oggi pero’, a distanza di svariati mesi da tale fondamentale intervento, e’ sempre piu’ urgente l’emanazione del decreto interministeriale masaf-mef per definire le procedure di concessione del contributo e la documentazione necessaria a utilizzare i 90 milioni di euro stanziati dal governo”, aggiunge BATTISTA, ricordando che “in gioco c’e’ la finalita’ stessa dell’agevolazione, ovvero quella di compensare i maggiori oneri sostenuti nel trimestre marzo-maggio 2026 per l’acquisto di gasolio agricolo, grazie un credito d’imposta del 20% da utilizzare in compensazione entro la fine dell’anno corrente”. “la preoccupazione e la trepidante attesa delle imprese agricole e’ motivata dal fatto che proprio il gasolio agricolo, insieme ai fertilizzanti, rappresenta la principale voce di bilancio di un’azienda, tanto che questi due fondamentali fattori produttivi costituiscono, da soli, circa la meta’ dei costi di produzione mediamente sostenuti nel primario”, rimarca in conclusione il presidente della copagri.