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“gestire in modo condiviso acqua, ambiente e territorio, mettendo in rete istituzioni, enti locali, associazioni, imprese e comunita’ per affrontare le sfide della valle dell’enza. con questo obiettivo la regione ha approvato il contratto di fiume ‘valle dell’enza’, che conclude il percorso partecipativo avviato nel 2023, dopo la sottoscrizione del documento di intenti da parte di 52 soggetti pubblici e privati”. lo rende noto un comunicato della regione emilia-romagna, che cosi’ prosegue: “il percorso nasce dalle esigenze emerse nell’ambito del tavolo tecnico enza, istituito dalla regione emilia-romagna e dall’autorita’ di bacino distrettuale del fiume po dopo la grave siccita’ del 2017, e si e’ sviluppato attraverso un confronto tra enti, associazioni e portatori di interesse del territorio al fine di definire una strategia comune per la gestione sostenibile dell’intero bacino del torrente, che interessa le province di parma e reggio emilia e si estende per circa 890 chilometri quadrati, dalla montagna fino alla confluenza nel po. il contratto si traduce in un programma d’azione condiviso, articolato in diversi ambiti di intervento, che potra’ essere aggiornato nel tempo sulla base delle esigenze del territorio e delle opportunita’ di attuazione. a sottoscrivere il contratto di fiume, a mezzano inferiore, l’assessora regionale all’ambiente, irene PRIOLO, insieme al segretario generale dell’autorita’ di bacino distrettuale del fiume po alessandro DELPIANO, ai rappresentanti delle province di parma e reggio emilia, alle sindache e ai sindaci dei comuni rivieraschi della val d’enza e ai rappresentanti delle associazioni e degli altri enti aderenti al contratto di fiume. ‘con la firma di oggi il contratto di fiume della valle dell’enza apre una nuova fase di lavoro – afferma l’assessora PRIOLO -. si tratta di un passo avanti verso una gestione sempre piu’ condivisa della risorsa idrica e del territorio. i corsi d’acqua sono ecosistemi fragili, preziosi per la biodiversita’ e per la qualita’ della vita delle nostre comunita’, ma anche luoghi identitari, che contribuiscono a definire il paesaggio e il valore dei nostri territori. per questo e’ importante costruire una visione comune, attraverso il confronto e la collaborazione tra istituzioni, amministrazioni, associazioni, imprese, cittadine e cittadini. e’ proprio da questo lavoro condiviso che nasce il contratto di fiume della val d’enza, uno strumento che tiene insieme conoscenza del territorio, programmazione e azioni condivise, accompagnandole con attivita’ di formazione, educazione ambientale e valorizzazione – prosegue l’assessora -. le azioni saranno definite e realizzate insieme ai soggetti che hanno contribuito a definirle, perche’ la partecipazione non si conclude con la firma dell’accordo ma continua nella sua attuazione’. ‘dalla salvezza dei fiumi dipende il nostro futuro – dichiara il segretario generale DELPIANO -. la sottoscrizione del contratto di fiume ‘valle dell’enza’ rappresenta un traguardo importante per il territorio e conferma il valore della programmazione partecipata quale strumento per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla sicurezza idraulica e dalla tutela degli ecosistemi. oggi sottoscriviamo un contratto, da domani inizieremo ad attuarne le azioni previste. l’autorita’ di bacino continuera’ ad accompagnare questo percorso affinche’ gli impegni assunti si traducano in risultati tangibili per il fiume, per l’ambiente e per le comunita’ della valle dell’enza’. il programma di azione individua possibili linee di intervento per migliorare la qualita’ delle acque, rafforzare la sicurezza idraulica e valorizzare gli ecosistemi fluviali, attraverso azioni di riqualificazione fluviale integrata, recupero degli habitat naturali e soluzioni basate sulla natura per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici”.

