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“‘questa estate sta dimostrando in maniera drammatica gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici in tutto il continente europeo. i terribili incendi, causati da prolungata siccita’ e temperature estreme che, dalla spagna alla francia, alla grecia e all’italia, stanno provocando la distruzione di porzioni sempre piu’ vaste di territorio insieme alla sempre piu’ numerosa perdita di vite umane e danni materiali, non possono e non devono piu’ essere considerati un evento straordinario. se non vogliamo che l’italia bruci ogni estate dobbiamo comprendere che gli incendi ‘si spengono durante l’inverno’ attraverso la manutenzione costante del territorio e la prevenzione portate avanti dai lavoratori forestali, che rappresentano e rappresenteranno un presidio sempre piu’ necessario per tutelare l’ambiente e garantire sicurezza ai territori’. e’ quanto dichiara gabriele DE GASPERIS, segretario nazionale uila, in merito alle gravi conseguenze degli incendi in corso nel nostro paese ed in europa”. lo rende noto un comunicato della uila-uil. “l’italia, al contrario di altri paesi europei, non arriva completamente sguarnita alle sfide climatiche che l’attendono”, afferma DE GASPERIS, che spiega: “abbiamo infatti mantenuto, seppur con crescente difficolta’, il capitale di competenze e professionalita’ dei lavoratori forestali, nonostante la loro funzione strategica sia stata negli anni da un lato indebolita da una narrazione populista ed ingiusta, che ha descritto la forestazione come un ‘carrozzone’, dall’altro penalizzata dai ritardi della politica e dalla colpevole mancanza di investimentinel personale e nella formazione”. “ora serve pero’ cambiare passo; abbiamo bisogno di un numero maggiore di lavoratori per le attivita’ di forestazione e per questo e’ necessario partire da subito con le stabilizzazioni dei lavoratori avventizi e con nuove assunzioni, attivando il turn-over”, afferma il segretario, che precisa: “regioni come la puglia, la calabria, la basilicata e la sicilia non possono piu’ attendere, soprattutto alla luce del fatto che una parte sempre piu’ consistente della forza lavoro supera i 60 anni. al contempo, vanno approvate in tempi rapidi, nelle realta’ in cui e’ aperto il confronto, le riforme regionali necessarie a dare stabilita’ e tutele ai lavoratori ed utili a mettere la forestazione in condizione di lavorare al meglio al servizio della cittadinanza”. “il lavoro nella forestazione deve trovare il giusto riconoscimento sia sotto il profilo della consapevolezza del suo valore sociale sia dal punto di vista della valorizzazione delle competenze”, sottolinea DE GASPERIS, che conclude: “da questo punto di vista, non e’, quindi, accettabile, che in alcune regioni non siano stati ancora riconosciuti gli aumenti previsti dal rinnovo del ccnl siglato nel 2025. in questo contesto, le stabilizzazioni concordate con il sindacato in campania e quelle definite, pochi giorni fa, in veneto rappresentano segnali che, invece, vanno nella giusta direzione. c’e’ tanto da fare. e la uila, consapevole del valore strategico dell’attivita’ della forestazione, non smettera’ di lavorare per il suo rilancio.”

