CONTRADA L'ASSUNTA SICCITA' NELLE CAMPAGNE PER IL GRAN CALDO E LA MANCANZA DI PIOGGE TERRENO SECCO

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“le parole dell’assessore dario BOND vanno nella direzione che coldiretti veneto chiede da tempo: la siccita’ non puo’ piu’ essere affrontata ogni volta come un’emergenza, ma deve diventare una priorita’ di programmazione e investimento. la stagione 2026, con danni all’agricoltura per centinaia di milioni di euro, ha reso ancora piu’ evidente quanto sia urgente cambiare passo”. lo afferma in un comunicato carlo SALVAN, presidente di coldiretti veneto, commentando l’intervento dell’assessore regionale all’agricoltura BOND sulla necessita’ di una nuova strategia per la gestione della risorsa idrica. “condividiamo – prosegue SALVAN – la necessita’ di agire contemporaneamente su piu’ fronti: maggiore efficienza nell’utilizzo dell’acqua, gestione dinamica della risorsa e soprattutto aumento della capacita’ di accumulo. ma per farlo serve una visione complessiva, un vero e proprio piano invasi del veneto, che individui priorita’, risorse, tempi e interventi necessari per aumentare la capacita’ di trattenere e distribuire l’acqua”. per coldiretti veneto “il piano invasi deve mettere a sistema nuovi bacini, il potenziamento e l’ammodernamento degli invasi esistenti, il recupero della capacita’ di accumulo gia’ disponibile e le opere necessarie a migliorare la distribuzione della risorsa”. “serve mettere a disposizione adesso, per i prossimi mesi e per i prossimi anni, tutte le risorse necessarie, anche di carattere regionale – afferma SALVAN – per fare in modo di trattenere piu’ acqua piovana possibile e poterla utilizzare nei momenti di maggiore necessita’. non possiamo continuare a discutere degli invasi soltanto quando la siccita’ e’ gia’ arrivata”. il tema, secondo coldiretti, “riguarda la sicurezza idrica complessiva del veneto. l’acqua deve essere considerata una risorsa strategica per l’agricoltura, ma anche per l’acqua potabile, il turismo, l’ambiente e tutte le attivita’ produttive”. “gli agricoltori stanno facendo la loro parte sul fronte dell’efficienza e dell’innovazione – continua SALVAN – ma il risparmio della risorsa, per quanto indispensabile, non puo’ essere l’unica risposta. se non aumentiamo la capacita’ di accumulo, rischiamo di trovarci ancora una volta a dover scegliere come distribuire una risorsa che semplicemente non abbiamo”. “per questo – conclude il presidente di coldiretti veneto – il piano invasi deve diventare una priorita’. dobbiamo sfruttare i periodi in cui l’acqua c’e’ per accumularla e renderla disponibile quando serve. la siccita’ 2026 ci ha presentato un conto pesantissimo: trasformare quella lezione in programmazione significa arrivare preparati alla prossima crisi, non subirla ancora una volta”.