MITILICOLTURA FRUTTI DI MARE PUGLIA

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“un intervento per dare una risposta concreta alle imprese della mitilicoltura che, dopo aver subito la perdita o la forte riduzione della produzione a causa delle morie provocate dalle eccezionali temperature delle acque, rischiavano di essere escluse dagli indennizzi per il caro carburante. e’ questo l’obiettivo della modifica al criterio di calcolo degli aiuti feampa, definita attraverso il confronto tra regione puglia e ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste e ora recepita dal masaf”. lo rende noto un comunicato della regione puglia, che cosi’ prosegue: “per le imprese pugliesi interessate dagli eventi di moria del seme e del frutto sara’ infatti possibile utilizzare la produzione commercializzata nel 2023 come parametro di riferimento per la determinazione dell’indennizzo previsto dall’intervento 222507 ‘indennizzo per eventi imprevisti ambientali, climatici o di salute pubblica’ del programma nazionale feampa 2021-2027. il provvedimento interviene su un aspetto particolarmente rilevante per il comparto della mitilicoltura. l’indennizzo feampa e’ destinato a compensare il mancato guadagno e i maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese a fronte della perturbazione del mercato e, nel caso specifico, del forte incremento dei costi determinato dalla crisi del mercato e dal caro carburante. il calcolo del sostegno tiene conto della capacita’ produttiva dell’impresa: per questo, utilizzare come riferimento un’annualita’ successiva agli eventi di mori’a avrebbe potuto penalizzare proprio le aziende che avevano subito le perdite piu’ gravi. la metodologia ordinaria prevedeva infatti di assumere come riferimento la produzione commercializzata nel 2025. per le imprese colpite dalle morie, tuttavia, il dato produttivo del 2025 non avrebbe rappresentato la normale capacita’ produttiva aziendale, essendo gia’ stato fortemente condizionato dagli effetti degli eventi ambientali verificatisi nel 2024. da qui la richiesta della regione puglia al ministero di individuare un criterio piu’ aderente alla situazione reale delle imprese. il lavoro di interlocuzione e concertazione condotto al tavolo ministeriale ha portato al riconoscimento della produzione commercializzata nel 2023 quale parametro di riferimento, consentendo cosi’ di evitare che la perdita produttiva subita dalle aziende si traducesse in una ulteriore riduzione dell’indennizzo. ‘abbiamo lavorato con il ministero per evitare che le imprese della mitilicoltura colpite dalle morie fossero penalizzate due volte: prima dalla perdita della produzione e poi da un criterio di calcolo che non ne rappresentava piu’ la reale capacita’ produttiva – dichiara l’assessore regionale all’agricoltura con delega alla pesca, francesco PAOLICELLI -. il riconoscimento del 2023 come annualita’ di riferimento e’ una risposta concreta alle aziende che hanno pagato il prezzo piu’ alto degli eventi climatici e consente di rendere piu’ equo l’accesso agli indennizzi. ma il cambiamento climatico continua a produrre effetti pesantissimi sul comparto, come sta accadendo in questi giorni proprio nel mar piccolo di taranto ove il caldo eccessivo sta causando la moria dei mitili. per questo ritengo necessario accompagnare gli strumenti di sostegno gia’ attivati con un confronto costante con il settore e con una interlocuzione continua sui tavoli nazionali, considerando anche che trattasi oramai di problematiche che riguardano tutte le regioni costiere. a tal proposito, convochero’ per il prossimo 4 settembre un tavolo regionale con le organizzazioni di categoria della pesca e dell’acquacoltura per condividere ulteriori misure e azioni a sostegno delle imprese, chiamate ad affrontare un altro delicatissimo momento in un contesto climatico sempre piu’ difficile’. la deroga riguarda esclusivamente le imprese per le quali sia oggettivamente comprovato il nesso tra la contrazione della produzione registrata nel 2024 e nel 2025 e gli eventi di moria riconducibili all’eccezionale incremento delle temperature delle acque. non si tratta, dunque, di un automatismo, ma di una possibilita’ riservata alle aziende per le quali sia documentato il rapporto tra la riduzione della produzione e gli eventi ambientali che hanno interessato gli impianti. restano invariati il periodo oggetto dell’indennizzo, compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, e gli altri parametri previsti dalla metodologia feampa. il bando regionale, pubblicato sul bollettino ufficiale della regione puglia il 6 agosto 2026, e’ rivolto alle imprese della pesca professionale e alle pmi del comparto acquicolo e prevede un sostegno per il mancato guadagno e i maggiori costi di produzione. la procedura e’ articolata in due fasi, con un pagamento intermedio per il periodo 28 febbraio-31 agosto 2026 e un pagamento finale per il periodo 1° settembre-31 dicembre 2026. le domande di sostegno relative all’avviso pubblico a valere sull’intervento 222507 – operazione 31 ‘compensazione’ del programma nazionale feampa 2021-2027 devono essere presentate entro le ore 12.00 del 16 settembre 2026. per informazioni e per consultare l’avviso pubblico e’ possibile fare riferimento alla sezione dedicata al pn feampa 2021-2027 della regione puglia al link shorturl.at/fWwIG“.