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“secondo le stime preliminari, nel mese di agosto 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,9% del mese precedente)”. lo rende noto un comunicato dell’istat, che cosi’ prosegue: “l’aumento dell’inflazione riflette principalmente l’andamento dei prezzi degli energetici, sia non regolamentati (da +11,4% a +16,9%) sia regolamentati (da +14,8% a +18,8%); di contro, decelerano i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,9%). nel mese di agosto l'”inflazione di fondo’, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta lievemente (da +1,6% a +1,5%) cosi’ come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,8% a +1,7%). nel settore dei beni, i prezzi evidenziano un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +3,2% a +4,1%) a cui si contrappone il rallentamento di quelli dei servizi (da +2,7% a +2,4%). si amplia il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, che passa da -0,5 a -1,7 punti percentuali. il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona si mantiene stabile (a +1,0%), mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumenta (da +3,4% a +4,3%). la variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi degli energetici regolamentati (+3,2%) e non regolamentati (+2,8%), dei servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli alimentari lavorati (+0,4%) e dei beni durevoli (+0,3%). l’inflazione acquisita per il 2026 e’ pari a +2,9% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. in base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (ipca) registra una variazione pari a +0,1% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il nic non tiene conto, e a +3,2% su base annua (da +2,9% del mese precedente)”. l’istat fa notare che “ad agosto 2026 l’inflazione sale a +3,3% (da +2,9% di luglio), sostenuta dall’andamento dei prezzi dei beni energetici (da +11,6% a +17,0%), che risentono ancora delle tensioni internazionali. nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua ad essere moderata (stabile a +1,1%), esercitando un freno alla crescita dell’indice generale. un effetto di contenimento si deve inoltre ad alcune tipologie di servizi, tra cui quella dei servizi ricreativi, culturali, e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti. il cosiddetto “carrello della spesa” rimane stabile (a +1,0%), mentre l’inflazione di fondo scende lievemente (da +1,6% a +1,5%). l’inflazione acquisita ad agosto, per il 2026, sale a +2,9%”. testo integrale e nota metodologica qui shorturl.at/ltGeV.

