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“l’indice di riferimento dei prezzi mondiali delle materie prime alimentari ha registrato un lieve aumento ad agosto, poiche’ le temperature elevate e altri rischi legati alle condizioni meteorologiche hanno accresciuto le preoccupazioni sulle prospettive dell’offerta, secondo i nuovi dati pubblicati venerdi’ dall’organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura (fao)”. lo rende noto un comunicato della fao, che cosi’ prosegue: “l’indice fao dei prezzi alimentari, che monitora le variazioni mensili dei prezzi internazionali di un paniere di materie prime alimentari commercializzate a livello mondiale, si e’ attestato in media a 133,3 punti nell’agosto 2026, in aumento dell’1,9 percento rispetto al livello rivisto di luglio e del 2,5 percento rispetto a un anno prima. ‘l’aumento dei prezzi alimentari mondiali registrato ad agosto e’ un segnale che il premio per il rischio sta tornando sui mercati alimentari: shock climatici, tensioni geopolitiche e interruzioni nella logistica commerciale stanno convergendo, alimentando aspettative di una minore disponibilita’ dell’offerta. cio’ dimostra che resilienza, apertura degli scambi e sicurezza dei flussi dei fattori produttivi sono ormai elementi centrali per la stabilita’ dei prezzi alimentari mondiali’, ha dichiarato maximo TORERO, capo economista della fao. l’indice fao dei prezzi dei cereali e’ aumentato del 2,2 percento rispetto a luglio, poiche’ i prezzi internazionali di tutti i principali cereali sono cresciuti sulla scia di una robusta domanda di importazioni, delle crescenti preoccupazioni per le prospettive dei raccolti e della persistente incertezza relativa a flussi commerciali di importanza critica. i prezzi mondiali del frumento sono aumentati del 2,6 percento ad agosto, risultando superiori del 15,0 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in un contesto caratterizzato da persistenti difficolta’ nella logistica delle esportazioni dal mar nero, prospettive produttive piu’ deboli in gran parte dell’europa a seguito di condizioni climatiche calde e secche e dall’indebolimento del dollaro statunitense. i prezzi mondiali del mais sono aumentati del 2,5 percento rispetto a luglio, sostenuti dalle crescenti preoccupazioni per le prospettive delle rese in alcune aree degli stati uniti d’america, dal deterioramento delle prospettive produttive nell’unione europea, dalla forte domanda dei settori dell’etanolo e dei mangimi, dalle interruzioni nell’approvvigionamento dei fattori produttivi dovute alla chiusura dello stretto di hormuz e dalle difficolta’ nei flussi di esportazione dell’ucraina. l’indice fao dei prezzi di tutte le varieta’ di riso e’ aumentato dello 0,5 percento, sostenuto dalla continuita’ degli acquisti da parte dei paesi asiatici e africani. l’indice fao dei prezzi degli oli vegetali e’ aumentato dell’1,1 percento rispetto a luglio, riflettendo l’aumento dei prezzi mondiali dell’olio di palma e di soia, sostenuti dalla robusta domanda globale di importazioni e dalle preoccupazioni per l’impatto delle condizioni associate a el niño sulle prospettive produttive nel sud-est asiatico. nel frattempo, le quotazioni degli oli di colza e di girasole sono diminuite leggermente, in previsione di un’ampia disponibilita’ di prodotto nell’anno a venire. l’indice fao dei prezzi della carne e’ salito dell’1,0 percento nel corso del mese, con aumenti dei prezzi delle carni avicole, suine e ovine. l’incremento delle quotazioni della carne suina e’ stato determinato principalmente dalle elevate temperature, che hanno rallentato la crescita degli animali nell’unione europea. i prezzi internazionali della carne bovina sono invece diminuiti, poiche’ l’assegnazione delle quote di importazione da parte della cina ha intensificato la concorrenza tra gli esportatori di brasile e australia nella ricerca di mercati di destinazione alternativi. l’indice fao dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari e’ aumentato del 2,3 percento rispetto a luglio. gran parte dell’incremento e’ stato determinato dalla riduzione dell’offerta di latte nell’unione europea, in un contesto di condizioni meteorologiche calde e secche. l’indice fao dei prezzi dello zucchero e’ aumentato dell’11,9 percento ad agosto. il forte rialzo ha riflesso le aspettative di minori rese della barbabietola da zucchero nell’unione europea a causa delle condizioni meteorologiche avverse, le preoccupazioni per l’impatto di el niño sulle prospettive produttive nei principali paesi produttori dell’asia, la minore produzione di zucchero in brasile e l’annuncio dell’india relativo all’introduzione di importazioni di zucchero greggio esenti da dazi”.