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“l’olio e’ una eccellenza italiana, nel nostro territorio ci sono oltre 500 cultivar, la nostra ricchezza e’ nella biodiversita’ e nel saper realizzare il prodotto migliore del mondo. oltre alla xylella che ha ridotto la nostra capacita’ produttiva, ci sono oscillazioni di mercato e pratiche sleali che non consentono la valorizzazione del prodotto e la giusta remunerazione dei nostri olivicoltori e dei nostri frantoiani. il ministero ha gia’ avviato un piano straordinario di controlli per fare in modo che tutti gli attori della filiera giochino secondo le regole e ha avviato campagne di promozione per sensibilizzare al consumo di olio di origine italiana. ieri abbiamo ascoltato le regioni dove si concentra la quasi totalita’ della produzione di olio, insieme abbiamo approfondito il quadro per far fronte alle difficolta’ che il settore sta affrontando. il ministero e’ al fianco degli olivicoltori e si adoperera’ per trovare soluzioni a questa fase che sta creando difficolta’ al comparto. oltre ad affrontare il quotidiano abbiamo pero’ il dovere di pensare in termini strategici. al senato e’ in approvazione il coltivaitalia, un provvedimento che prevede 300 milioni di euro da dedicare all’attuazione del piano olivicolo nazionale e la nomina del commissario straordinario per arginare la xylella. gli assessori rappresentano i territori, la vera forza dell’italia, insieme lavoriamo per non sprecare questa occasione. sono certo, che l’olio italiano potra’ tornare a essere fonte di soddisfazione e non piu’ di sole preoccupazioni”, ha dichiarato in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, dopo aver incontrato al masaf, insieme al sottosegretario patrizio LA PIETRA, gli assessori all’agricoltura di puglia, calabria, campania e basilicata per un confronto sulle attuali criticita’ del comparto olivicolo-oleario nelle regioni del mezzogiorno. “il confronto ha consentito di approfondire le dinamiche che stanno interessando in particolare le principali aree olivicole del sud, con attenzione all’andamento dei prezzi, alle quantita’ di prodotto in giacenza e alle conseguenti esigenze di liquidita’ di una parte degli operatori della filiera in vista della nuova campagna olivicola. una situazione che presenta intensita’ differenti nei diversi territori e che assume particolare rilevanza nelle aree a maggiore vocazione produttiva. nel corso della riunione sono state approfondite diverse possibili linee di intervento: dagli strumenti finanziari attivabili attraverso ismea, anche in relazione al valore del prodotto stoccato, alla valutazione di possibili interventi attraverso agea, fino all’apertura di un confronto con la grande distribuzione organizzata e il canale ho.re.ca., per sostenere la commercializzazione e il consumo dell’olio italiano. particolare attenzione e’ stata riservata alla necessita’ di individuare strumenti capaci di sostenere la liquidita’ delle imprese e, nello stesso tempo, favorire l’immissione del prodotto sul mercato, tutelando produttori e trasformatori e accompagnando regolarmente l’avvio della nuova campagna”, conclude il comunicato del masaf.

