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“‘ci avviciniamo a una nuova campagna olearia con la consapevolezza che il settore sta vivendo una trasformazione profonda. le temperature elevate registrate negli ultimi mesi stanno determinando un anticipo significativo dei tempi di maturazione delle olive, che potranno essere pronte per la raccolta e la molitura gia’ da meta’ settembre. e’ un segnale chiaro di come il cambiamento climatico stia modificando i ritmi tradizionali dell’olivicoltura italiana. a tale cambiamento pero’ non ha finora corrisposto un adeguamento della normativa relativa all’avvio della campagna olearia, fissato ancora al 1° di ottobre. auspichiamo che le istituzioni prendano atto di questa situazione ed adeguino la disciplina alla nuova situazione climatica per non creare problemi e mancate opportunita’ a tutta la filiera olivicolo olearia italiana’. e’ l’auspicio di tullio FORCELLA, presidente federolio, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano”. lo rende noto un comunicato di federolio. “volendo fare delle previsioni sul piano quantitativo, sappiamo che quella 2026/2027 sara’ una campagna di scarica, ma, con una stima di produzione attesa inferiore di circa il 20% rispetto allo scorso anno, si puo’ comunque ritenere la prossima come una campagna positiva”, spiega FORCELLA, che prosegue: “sicilia, bassa calabria e puglia dovrebbero attestarsi su questa riduzione fisiologica, mentre campania e alta calabria mostrano prospettive piu’ favorevoli. per quanto riguarda la qualita’, le condizioni agronomiche attuali ci consentono di prevedere una campagna molto buona”. “queste stime si collocano perfettamente nel quadro della produzione nazionale degli ultimi sei anni, come riportato dal coi (consiglio oleicolo internazionale): 274.000 tonnellate nel 2020/2021, 329.000 nel 2021/2022, 241.000 nel 2022/2023, 328.000 nel 2023/2024, 248.000 nel 2024/2025 e 325.000 nel 2025/2026”, evidenzia il presidente di federolio, che conclude: “una sequenza che conferma la fisiologica alternanza produttiva e la piena coerenza delle stime attuali con le dinamiche del settore”.
