FRANCESCO LOLLOBRIGIDA MINISTRO

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“liquidita’ immediata alle imprese, tutela della produzione nazionale e rilancio competitivo della filiera. il ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste scende in campo a sostegno della filiera olivicola e olearia con la nuova misura ‘cambiale frantoi oleari’, gestita da ismea” (qui post video del ministro https://tinyurl.com/ycxc5nej). lo rende noto un comunicato del masaf, che cosi’ prosegue: “l’iniziativa, con una dotazione di 40 milioni di euro, nasce per dare respiro finanziario ai frantoi e alle piccole e medie imprese del settore, garantendo le risorse necessarie per coprire i costi di gestione e affrontare la fase di produzione. ‘la cambiale frantoi oleari e’ una risposta concreta e immediata alle esigenze del comparto – dichiara il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA -. mettiamo a disposizione delle nostre imprese agricole e dei trasformatori uno strumento semplice e accessibile, capace di immettere liquidita’ diretta a tasso zero per sostenere le attivita’ produttive, proteggere il reddito degli agricoltori e valorizzare al meglio l’olio italiano. garantire solidita’ finanziaria ai frantoi significa difendere l’intera filiera olearia nazionale e rafforzare la competitivita’ del nostro made in italy sui mercati’. la misura mette a disposizione prestiti da 3.500 a 50.000 euro a tasso zero, grazie all’abbattimento totale degli oneri finanziari. il finanziamento ha una durata di cinque anni, con due anni di preammortamento che permettono alle imprese di iniziare a restituire il capitale solo dal terzo anno, in rate trimestrali. lo strumento si rivolge ai frantoi attivi con regolare registrazione nel portale sian che registrano giacenze di olio extra vergine d’oliva. la gestione delle domande avverra’ interamente online attraverso il portale ismea nel corso del mese di ottobre, con un’istruttoria rapida per assicurare l’erogazione dei fondi in tempi brevi. ‘accanto alle misure di emergenza, proseguiamo nell’attuazione di politiche strutturali’, prosegue il ministro LOLLOBRIGIDA. ‘rafforziamo i sistemi di tracciabilita’ dell’olio d’oliva per garantire sia gli agricoltori sia i consumatori, assicurando la piena distinguibilita’ del prodotto 100% italiano da quello proveniente da altri paesi europei ed extra-europei. inoltre, ricordiamo che attraverso il coltivaitalia sono stati destinati 300 milioni di euro al settore olivicolo per il contrasto alle fitopatie, l’incremento della produzione di alta qualita’ e la crescita della competitivita’ dell’italia sui mercati globali’, conclude LOLLOBRIGIDA”.

OLIO D’OLIVA: DELEGAZIONE COLDIRETTI DA LOLLOBRIGIDA IN
OCCASIONE DELL’ANNUNCIO DEI 40 MLN PER CAMBIALE AGRARIA

“tutelare la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. e’ con questi obiettivi che dovranno essere utilizzati i 40 milioni di euro destinati ai frantoi oleari, sostenendo con la cambiale agraria ismea le imprese serie che lavorano il vero olio italiano e impedendo che anche un solo euro finisca nelle mani dei trafficanti e delle loro quinte colonne travestite da op e frantoi, abituati a ingannare i cittadini con oli deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati e a scaricare sugli olivicoltori il peso delle proprie operazioni commerciali” (qui video sull’incontro e con le dichiarazioni di GRANIERI e LOLLOBRIGIDA diffuso dall’organizzazione https://youtu.be/siFf1MJFW1Q). lo afferma un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “la misura e’ stata comunicata dal ministro dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare francesco LOLLOBRIGIDA durante un incontro con il vicepresidente nazionale di coldiretti e presidente di unaprol david GRANIERI, il segretario generale vincenzo GESMUNDO e con i presidenti e i direttori di coldiretti delle principali regioni olivicole italiane. durante l’incontro la delegazione coldiretti ha ringraziato per l’intervento e il ministro ha confermato alla delegazione anche gli interventi per una campagna straordinaria di controlli rigorosissimi nei siti di stoccaggio, nei frantoi soprattutto cooperativistici e industriali, nelle industrie e nella grande distribuzione, che assorbe l’80% del prodotto. servono scaffali trasparenti dove i cittadini possano riconoscere in maniera chiara e immediata l’origine e la qualita’ del prodotto, valorizzando il vero olio extravergine 100% italiano. le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache. coldiretti ha chiesto la verifica puntuale dei dati sull’olio in giacenza, perche’ nessuno deve pensare di utilizzare gli olivicoltori come scudi umani, minacciando di non ritirare le olive per risolvere problemi commerciali provocati da trafficanti e loro sodali. l’italia produce infatti circa 234 milioni di litri di olio extravergine d’oliva – un quantitativo che potrebbe risultare persino inferiore con controlli ancora piu’ rigorosi – a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono i 545 milioni di litri all’anno. numeri che, secondo coldiretti, evidenziano come una parte dell’olio straniero venga commercializzata sfruttando il richiamo all’italianita’, ingannando cittadini e produttori. coldiretti continuera’ la propria battaglia per la salute dei cittadini e per il reddito degli agricoltori e chiedendo l’applicazione il prima possibile delle misure del coltivaitalia, con 300 milioni di euro per l’olivicoltura italiana e l’introduzione dei controlli innovativi basati su risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica con la creazione della prima banca dati”.

OLIO OLIVA: CIA, CAMBIALE FRANTOI MISURA ATTESA
AVANTI CON RIFORMA DI FILIERA E SIAN EVOLUTO

un comunicato della cia informa che: “la nuova misura ‘cambiale frantoi oleari’ con dotazione ismea da 40 milioni, risponde alle attese di un comparto in grave crisi per una concorrenza sleale spietata, a danno degli olivicoltori e del prodotto di qualita’ 100% made in italy da garantire sugli scaffali. cosi’ cia-agricoltori italiani prende atto con soddisfazione del passo annunciato, oggi, dal ministro dell’agricoltura, francesco LOLLOBRIGIDA, come richiesto e condiviso nell’ultimo tavolo di settore con le organizzazioni. per cia e’, infatti, dirimente che l’attenzione al settore da parte delle istituzioni si trasformi, efficacemente, in una vera riforma di filiera. serve un approccio strutturale al mercato olivicolo, che puntelli le condizioni essenziali – tra le quali l’attuazione del piano olivicolo nazionale frutto del lavoro di tutti gli operatori- fondamentali alla sopravvivenza e alla competitivita’ delle imprese, e che agisca, per questo, con tempestivita’, intervenendo anche sulle eccedenze con campagne di promozione nella gdo. ci si attende ora chiarezza, tempi rapidi e certi nel riconoscimento delle risorse alle imprese frantoiane italiane. a maggior ragione, la confederazione ribadisce che occorre un sian piu’ evoluto, in termini di analisi e prevenzione, ma anche tutelare tutti i diversi tipi di olivicoltura con interventi differenziati. vanno agevolati accordi di filiera premianti, basta contrattazioni occasionali e frammentate, pericolose per i produttori e i consumatori. prioritario garantire qualita’ riconoscibile e certificata”.

OLIO OLIVA: MARTINANGELO (AGROCEPI), CAMBIALE FRANTOI
OLEARI NON BASTA SERVE STATO DI EMERGENZA

“da mesi ci troviamo in una crisi sistemica per l’olivicoltura italiana ed in particolar modo in alcuni territori: prezzi sempre giu’, olio nelle cisterne, incertezze di mercato”, ha detto in un comunicato corrado MARTINANGELO, presidente di agrocepi, intervenendo sulla crisi del settore olivicolo e sui provvedimenti messi in campo dal masaf. “abbiamo partecipato ai diversi tavoli al masaf e al mimit in cui abbiamo illustrato le nostre proposte. una prima, seppure parziale, risposta e’ intervenuta in queste ore con la cambiale agraria della quale apprezziamo l’intento: la liquidita’ e’ importante e, se sara’ a tasso zero e verra’ erogata, sara’ certamente utile ma pur sempre di un prestito si tratterebbe. noi pensiamo che si dovrebbe invece dichiarare uno stato di emergenza con la moratoria sui mutui contratti dalle aziende del settore (frantoi, produzioni) e una sospensione di 6 mesi dei versamenti fiscali e previdenziali. in questo modo la cambiale agraria avrebbe piu’ efficacia. dobbiamo intervenire in modo strutturale nel sostenere tutti gli attori della filiera, lanciando il patto di reciprocita’ con la gdo, i negozi alimentari e l’ho.re.ca. per sostenere il consumo dell’olio italiano di qualita’, anche attraverso incentivi fiscali. l’olio extravergine di qualita’ e’ il perno della dieta mediterranea e in tale direzione dobbiamo chiedere all’europa un piano strategico di sostegno al settore e, tutti insieme, combattere le speculazioni e le sofisticazioni”, ha concluso MARTINANGELO.

OLIO OLIVA: BERGESIO E CAVANDOLI (LEGA),
BENE 40 MLN PER CAMBIALE FRANTOI OLEARI

“c’e’ un dato che sembra un paradosso e che rende ancora piu’ urgente intervenire sulla tracciabilita’ e sui controlli nella filiera dell’olio. in italia consumiamo circa 400 mila tonnellate di olio, ne esportiamo altre 400 mila, ne produciamo circa 300 mila e, nonostante questo, le cisterne dei produttori sono piene. per questo, consideriamo importante l’intervento annunciato dal governo con la ‘cambiale frantoi oleari’, che mette a disposizione 40 milioni di euro per dare liquidita’ ai frantoi e alle pmi del comparto. i finanziamenti, proposti da ismea, vanno da 3.500 a 50.000 euro a tasso zero per una durata di cinque anni e due anni di preammortamento. un aiuto ai produttori in una fase nella quale le difficolta’ di mercato e le giacenze stanno aggravando la liquidita’. ma al sostegno economico deve accompagnarsi una forte azione di controllo. il governo ha gia’ indicato la necessita’ di accelerare l’identificazione della provenienza dell’olio e di rafforzare i sistemi di tracciabilita’”, hanno dichiarato in un comunicato i parlamentari della lega giorgio maria BERGESIO, senatore e responsabile del dipartimento agricoltura, e laura CAVANDOLI, capogruppo in commissione agricoltura camera.