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la riforma doganale dell’ue e’ entrata in vigore, segnando l’inizio di un sistema migliore, piu’ intelligente e piu’ semplice, lo afferma in un comunicato la commissione europea, rendendo noto che il dispositivo e’ stato pubblicato nella gazzetta ufficiale sabato 19 settembre e sara’ gradualmente attuato a partire da oggi. gli stati membri dispongono di 12 mesi per attuare pienamente le nuove norme. l’autorita’ doganale – conclude il comunicato – dovrebbe entrare in funzione nel 2027, mentre il centro doganale digitale diventera’ obbligatorio per le partite di commercio elettronico a partire dal 1° luglio 2028. la nuova commissione di gestione dovrebbe iniziare ad applicarsi a partire da novembre di quest’anno. la riforma – si legge nel comunicato – modernizzera’ il sistema doganale dell’ue, rendendolo piu’ digitale, basato sui dati e rispondente alle crescenti sfide del commercio internazionale. cio’ sosterra’ le dogane dell’unione nell’affrontare i rischi geopolitici in evoluzione, la rapida espansione del commercio elettronico e la crescente domanda di protezione dei consumatori. al centro della riforma vi sono un codice doganale dell’unione (cdu) modernizzato e l’istituzione dell’autorita’ doganale dell’ue (acue). il nuovo regolamento cdu, pubblicato il 19 settembre, fornisce la base giuridica per la riforma doganale dell’unione riformula l’architettura giuridica che disciplina le operazioni doganali in tutta l’ue, creando un sistema piu’ integrato e aiutando l’unione doganale a operare come un’unica entita’. il nuovo codice modernizzera’ le procedure doganali, armonizzera’ i processi, ridurra’ gli oneri amministrativi e rafforzera’ la gestione dei rischi. questo significa che vi sara’ un unico punto di entrata doganale per tutte le operazioni doganali in tutta l’ue anziche’ piu’ sistemi nazionali. oggi – spiega il comunicato – le dogane sono un pilastro strategico per la competitivita’ e la sicurezza economica dell’unione. contribuiscono a proteggere il mercato unico, a far rispettare le norme europee e a facilitare il commercio legittimo. la riforma rafforzera’ il ruolo delle autorita’ doganali nella riscossione dei dazi e nel rispetto delle norme non fiscali dell’ue, quali la sicurezza dei prodotti, le norme ambientali e i diritti di proprieta’ intellettuale. le procedure e i requisiti doganali diventeranno piu’ semplici e prevedibili per le imprese legittime. vi saranno inoltre responsabilita’ piu’ chiare per gli importatori e una comunicazione semplificata attraverso un’unica interfaccia dati dell’ue. gli operatori di fiducia beneficeranno di procedure notevolmente semplificate. per quanto riguarda l’euca, con sede a lilla in francia – aggiunge il comunicato -, e’ stata istituita legalmente il 20 settembre. la nuova autorita’ rafforzera’ la cooperazione tra le autorita’ doganali degli stati membri consentendo una gestione dei rischi a livello dell’ue e sostenendo una risposta piu’ coerente alle minacce comuni alle nostre frontiere. un compito fondamentale dell’euca sara’ quello di sviluppare il centro doganale digitale dell’unione europea, che trasformera’ i sistemi informatici doganali attualmente frammentati. il nuovo approccio incentrato sulle imprese dara’ vita a un’interfaccia commerciale unica dell’ue per le importazioni e le esportazioni, nonche’ per tutti gli scambi di informazioni e formalita’ con le autorita’ doganali. il centro dati sostituira’ gradualmente i sistemi informatici doganali nazionali esistenti, generando risparmi di quasi 2,3 miliardi di euro all’anno in termini di costi operativi per gli stati membri e di 2,58 miliardi di euro all’anno in termini di costi amministrativi per gli operatori economici. il centro doganale digitale dell’ue sara’ operativo per il commercio elettronico gia’ a partire dal luglio 2028. per il resto degli scambi, il data hub sara’ operativo al piu’ tardi a partire dal 2031. insieme, il regolamento cdu, il centro dati e l’euca sosterranno una migliore cooperazione tra le autorita’ europee e nazionali, in particolare le autorita’ fiscali e di vigilanza del mercato, e forniranno un meccanismo per affrontare le situazioni di emergenza alle frontiere.

