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“il pluralismo economico non e’ un dettaglio, ma un bene comune fondamentale da difendere. in un mercato orientato spesso solo al profitto e ai giganti globali, la vera ricchezza di un paese risiede nella pluralita’ dei modelli d’impresa: cooperative, banche di credito cooperativo, realta’ sociali e imprese civiche che rimettono al centro le persone e i territori”, lo sottolinea fabiola DI LORETO, direttore generale di confcooperative nazionale, sulle pagine di repubblica, in vista del festival nazionale dell’economia civile (1-4 ottobre a firenze) precisando che “un’economia plurale e’ un’economia piu’ democratica, resiliente e giusta”.

