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“le ultime dichiarazioni sulla gestione dei cinghiali, in particolare del presidente del municipio XV, daniele TORQUATI, e dell’assessore marcello RIBERA, sono francamente incomprensibili e restituiscono una rappresentazione dei fatti che non corrisponde alla realta’”. lo dichiara in un comunicato l’assessore all’agricoltura e alla caccia della regione lazio, giancarlo RIGHINI, che cosi’ prosegue: “la regione lazio non deve essere sollecitata a intervenire: e’ gia’ in campo e lo e’ da tempo, anche svolgendo attivita’ che spetterebbero ad altrienti locali. e’ bene ricordare che proprio per andare incontro alle difficolta’ di roma capitale abbiamo prima modificato il priu e poi, a maggio, sottoscritto uno specifico accordo per consentire alla regione di svolgere le attivita’ alle quali roma capitale non riusciva a far fronte. anche prima della sottoscrizione dell’accordo, la regione ha continuato a effettuare catture in supporto all’amministrazione capitolina, arrivando a rimuovere circa trecentocinquanta cinghiali (con circa 130 sessioni) a cui si sommano i circa duecentocinquanta prelevati nel territorio di roma capitale dagli enti parco regionali del territorio. i 200 mila euro citati dal municipio rappresentano proprio il ristoro delle attivita’ effettuate dalla regione in supporto a roma capitale e non certo la prova di una presunta inerzia regionale. dalla scoperta, il 27 agosto, di un nuovo focolaio di peste suina africana siamo costantemente impegnati con il ministero della salute, il commissario straordinario giovanni FILIPPINI, le asl e tutte le strutture coinvolte. il nostro personale, coordinato dal commissario regionale, e’ impegnato giorno e notte (non e’ solo un modo di dire: in parecchi hanno lavorato letteralmente giorno e notte) a fare tutte le verifiche sul campo necessarie a mettere in atto la strategia piu’ efficace. l’8 settembre, raccogliendo l’invito del sindaco di riano, il commissario regionale e il mio staff hanno partecipato a una riunione con i sindaci del territorio per affrontare concretamente l’emergenza. a quella riunione, pero’, il presidente TORQUATI non si e’ presentato. e’ quindi singolare che oggi proprio chi non ha partecipato a quel confronto chieda pubblicamente la convocazione urgente di un tavolo istituzionale. nella zona oggi interessata dall’infezione le attivita’ proseguono senza sosta. abbiamo gia’ affrontato una situazione estremamente complessa quando, nel 2023, ci siamo insediati nel pieno dell’emergenza psa e, attraverso una strategia rigorosa, siamo riusciti a portare il lazio fuori dalle precedenti restrizioni. stiamo affrontando questa nuova emergenza con la stessa determinazione. la regione continuera’ a fare la propria parte, come ha sempre fatto. ma e’ arrivato il momento che ciascuna istituzione si assuma fino in fondo le proprie responsabilita’, invece di cercare sui giornali quelle degli altri”.

