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“innovazione tecnologica lungo le filiere, investimenti per l’adeguamento climatico negli allevamenti e un piano di infrastrutture territoriali capaci di prevenire sia la siccita’ che i fenomeni estremi. e’ questa la visione strategica illustrata da cristian MARETTI, presidente di legacoop agroalimentare, nel suo intervento all’euromediterranean water forum, l’iniziativa promossa dall’onorevole maria SPENA e che ha visto la presenza dell’associazione coordinata dalla direttrice sara GUIDELLI. appuntamento in cui legacoop agroalimentare e’ presente come sponsor e con un stand insieme legacoop campania e consorzio di bonifica della romagna per portare il contributo della filiera e scambiare contributi sulle buone pratiche delle cooperative”, informa un comunicato di legacoop agroalimentare che cosi’ prosegue: “un impegno, quello della cooperazione agroalimentare sul fronte della risorsa idrica, che affonda le radici in un percorso lungo e strutturato. ‘gia’ quindici anni fa, con un progetto europeo life, abbiamo lavorato sulla riduzione dei consumi idrici nelle fasi di trasformazione e commercializzazione – ha ricordato MARETTI -. attraverso ricerca e innovazione siamo riusciti a superare l’utilizzo sovrabbondante d’acqua nelle operazioni igienico-sanitarie, dimostrando che con la tecnologia si possono ottenere risultati positivi in tempi rapidi’. il focus si e’ poi spostato sulle aziende agricole e sugli allevamenti dei soci, dove gli investimenti orientati alla sostenibilita’ e al benessere animale hanno fatto la differenza durante le recenti ed estati record. ‘sistemi di ventilazione, raffrescamento e docce nelle stalle hanno consentito di salvaguardare un asset produttivo strategico – ha spiegato il presidente di legacoop agroalimentare -. di fronte a temperature cosi’ elevate, anche l’idea tradizionale di benessere animale va riconsiderata: l’esperienza dimostra che, in determinate condizioni climatiche, gli animali garantiti da strutture ventilate e all’ombra vivono condizioni migliori rispetto al pascolo. un modello che molti paesi del nord europa, storicamente meno abituati a queste calure, guardano oggi con attenzione’. parallelamente, la disponibilita’ d’acqua diventa una priorita’ assoluta per la viticoltura di collina: ‘non parliamo di un’irrigazione per aumentare le rese, ma della sopravvivenza stessa di produzioni strategiche e della tenuta economica, sociale e paesaggistica dei territori’. un percorso spinto anche dalle richieste dei consumatori e della grande distribuzione, che le cooperative trasferiscono alle proprie basi sociali, accompagnando i soci con una formazione mirata. infine, MARETTI ha richiamato l’attenzione sulla gestione del territorio e sulla necessita’ di opere infrastrutturali resilienti, ricordando il drammatico evento dell’alluvione del 2023. ‘in romagna le nostre cooperative di produzione hanno contribuito concretamente alla salvaguardia di ravenna anche con interventi estremi come il taglio degli argini. oggi, insieme al consorzio di bonifica della romagna si stanno progettando soluzioni strutturali, come il collegamento tra bacini irrigui contigui, affinche’ non si debba piu’ agire soltanto in emergenza ma anche con l’installazione di centraline meteo per avere in continuo i dati per sapere il quando irrigare e quanto irrigare’. ‘rendere il territorio resistente all’incertezza climatica attraverso una programmazione dettagliata, bacino per bacino, e’ il primo e fondamentale passo per garantire la sopravvivenza delle produzioni agricole e, insieme ad esse, dell’occupazione e del valore economico generato lungo tutta la filiera’, ha concluso MARETTI”.

