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con un comunicato anbi (associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) e consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali (conaf), informano di “aver firmato – durante il forum euromediterraneo dell’acqua – un protocollo d’intesa, per proseguire con la collaborazione tecnico-scientifica e promuovere la cultura della gestione sostenibile della risorsa idrica e del territorio. nei prossimi mesi, il tavolo di confronto che verra’ istituito agevolera’ il confronto tra esperienze nazionali e territoriali, promuovendo la diffusione di soluzioni innovative per la gestione dell’acqua, forte del contributo di competenze tecnico-scientifiche. gli spazi di collaborazione, infatti, sono molti: dalla gestione sostenibile delle acque, all’innovazione nei sistemi irrigui, dalla difesa del suolo e prevenzione dal dissesto idrogeologico alla manutenzione del territorio e delle infrastrutture idrauliche, fino tutela della biodiversita’ e degli ecosistemi e alla valorizzazione dei servizi ecosistemici e delle infrastrutture verdi e blu”. “la risorsa acqua e’ un bene primario per la vita, non solo in agricoltura. lavorare per la gestione sostenibile di questa risorsa e’ un dovere di tutti, ma in primis e’ un impegno che i 20.000 iscritti all’ordine hanno preso in questi anni. la collaborazione con anbi, gia’ in essere in molte occasioni, oggi trova una cornice istituzionale che la trasformera’ in una straordinaria opportunita’ per fare sistema e mettere a fattor comune le reciproche esperienze”, ha dichito mauro UNIFORMI, presidente conaf. per francesco VINCENZI, presidente anbi, “la formazione continua e’ uno strumento essenziale per la prevenzione dei territori e lo sviluppo delle competenze tecnico-scientifiche necessarie ad affrontare le sfide che i cambiamenti climatici impongono. la gestione della risorsa idrica, la difesa del suolo e la valorizzazione dei territori sono la mission che, come anbi e consorzi di bonifica, portiamo avanti in un dialogo continuo con professionisti, amministrazioni pubbliche, universita’ ed enti di ricerca. in questa direzione, la collaborazione con il conaf rappresenta un ulteriore passo concreto per rafforzare competenze e capacita’ di intervento per il futuro del paese.” “il cambiamento climatico rende piu’ complessa la gestione dell’acqua e dei territori e richiede competenze diverse, capaci di operare in modo coordinato. il protocollo mette in relazione la conoscenza operativa maturata dai consorzi con le competenze dei dottori agronomi e dei dottori forestali nella pianificazione e nella gestione dei sistemi agricoli, forestali e ambientali. vogliamo tradurre questa collaborazione in formazione reciproca, strumenti tecnici condivisi e iniziative costruite sulle caratteristiche dei diversi territori. l’obiettivo e’ dare continuita’ al lavoro comune e produrre risultati concreti per le comunita’”, ha spiegato monica CAIROLI, consigliera conaf. “il protocollo d’intesa con conaf diventa parte integrante del nostro impegno a tutela delle aree marginali con particolare attenzione a quelle montane, vittime di un costante spopolamento quanto mai pericoloso per l’assetto idrogeologico a valle. la sicurezza delle aree di pianura nasce, infatti, dalla manutenzione dei territori alti e su questo dobbiamo sviluppare un’azione comune verso le istituzioni”, ha detto massimo GARGANO, direttore generale anbi.