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“accogliamo con favore il compromesso raggiunto ieri al consiglio europeo che rappresenta un’importante inversione di rotta verso una politica europea della pesca che tenga finalmente conto delle reali esigenze dei pescatori italiani ed europei. nonostante resti ancora molto da fare apprezziamo la scelta della presidenza di riportare il testo al suo baricentro naturale: la politica comune della pesca, la sostenibilita’ delle attivita’ e la tutela dei lavoratori del mare, privilegiando l’implementazione di strumenti concreti ed evitando la costruzione di cornici troppo ampie o dispersive”: lo ha dichiarato maria LAURENZA, segretaria generale uila pesca, in merito alla bozza di regolamento, discussa ieri in consiglio, che stabilisce le condizioni per il sostegno dell’ue alla politica comune della pesca (pcp), alle politiche marittime e dell’acquacoltura e al patto europeo per gli oceani per il periodo 2028-2034. “di positivo c’e’ sicuramente una visione piu’ equilibrata che riconosce al settore il suo ruolo di comparto strategico in grado di garantire reddito, occupazione, approvvigionamento e sicurezza alimentare. evidenziamo pero’ che restano nodi politici e tecnici rilevanti. le regole sugli investimenti nella modernizzazione della flotta, seppur migliorate, continuano a essere ingiustificatamente rigide per una flotta con un’eta’ media superiore ai 50 anni. continuiamo a ribadire a gran voce che la modernizzazione non e’ un lusso, ma una necessita’ non solo per la sicurezza dei lavoratori ma anche per la decarbonizzazione, la sostenibilita’ e la competitivita’ dell’intero settore. non e’ infatti accettabile che, nel 2026, la capacita’ di pesca, la cui valutazione e’ peraltro ancorata a meccanismi anacronistici e inefficaci, sia un parametro sul quale basare l’ammissibilita’ di investimenti che servono a garantire principalmente la salute e sicurezza degli equipaggi e, poi, la competitivita’ del settore e la sostenibilita’ ambientale dell’attivita’. pur valutando quindi positivamente la decisione di intraprendere una strada piu’ equa e sostenibile per i lavoratori della pesca, rileviamo il permanere di retaggi pseudoambientalisti che, oltre ad essersi dimostrati inutili in termini di conservazione degli stock, continuano ad essere punitivi per il lavoro dei pescatori italiani ed europei. ringraziamo il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA per l’impegno che sta portando avanti in europa a favore della pesca e dei pescatori italiani e auspichiamo che l’ue cambi rotta su temi strategici come il rinnovo della flotta e il reddito dei pescatori”, ha concluso LAURENZA.

