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FRUIT ATTRACTION: CSO ITALY, BENE PRIMA GIORNATA.
D’ERAMO VISITA LA COLLETTIVA CON 30 AZIENDE
“cso italy rafforza la propria presenza internazionale a fruit attraction 2026, in corso a madrid fino a giovedi’ 8 ottobre, con una collettiva di 30 aziende, il 40% in piu’ rispetto alla precedente edizione, rappresentative di alcune delle realta’ piu’ qualificate della produzione e commercializzazione ortofrutticola italiana. la manifestazione riunisce quest’anno oltre 2.400 aziende espositrici. con 322 aziende, l’italia e’ il primo paese estero presente a fruit attraction, alle spalle della sola spagna”, informa un comunicato di cso italy che cosi’ prosegue: “‘la crescita della nostra collettiva e’ un segnale molto positivo – sottolinea paolo BRUNI, presidente di cso italy -. fruit attraction ha assunto una dimensione internazionale sempre piu’ rilevante e si colloca in un momento dell’anno particolarmente favorevole, alle porte della stagione autunno-invernale. il primo giorno non ha deluso le aspettative in termini di affluenza e qualita’ dei visitatori. non vediamo questo appuntamento in antitesi con macfrut, che resta strategico per il sistema ortofrutticolo italiano: i due eventi possono esprimere una forte complementarita”. la collettiva e’ stata visitata dal sottosegretario al masaf luigi D’ERAMO. la forte presenza a madrid riflette il peso dell’italia nel panorama ortofrutticolo internazionale. per la campagna 2026 la produzione italiana di mele e’ stimata attorno a 2,3 milioni di tonnellate, mentre quella di pere dovrebbe raggiungere circa 347 mila tonnellate, in crescita del 17% rispetto all’anno precedente. l’italia mantiene inoltre una posizione di primo piano per kiwi e uva da tavola. sul fronte dell’export, nel 2025 le esportazioni italiane di mele hanno superato 1,05 milioni di tonnellate, quelle di uva da tavola hanno raggiunto quasi 437 mila tonnellate e quelle di kiwi oltre 253 mila tonnellate. ‘per un paese con la capacita’ produttiva dell’italia, esportare e diversificare i mercati di destinazione non e’ piu’ soltanto un’opportunita’: e’ una necessita’ strategica – prosegue BRUNI -. per questo guardiamo con grande attenzione anche ai mercati extraeuropei. fruit attraction dedica quest’anno spazi importanti al medio ed estremo oriente, aree che presentano enormi potenzialita’. essere presenti significa costruire oggi le opportunita’ di domani’. la presenza a madrid si inserisce nella piu’ ampia attivita’ di cso italy per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, anche attraverso i progetti europei berry swing, dedicato alla promozione di fragole e piccoli frutti, ed european nature’s vibe, rivolto ai mercati di vietnam, malesia, taiwan e corea del sud. ‘madrid ci restituisce l’immagine di un’ortofrutta italiana che, pur dovendo affrontare moltissime criticita’, e’ tutt’altro che ferma – afferma elisa MACCHI, direttrice di cso italy -. si percepiscono una grande dinamicita’ e una forte spinta verso nuovi prodotti, nuove varieta’, marchi, tecniche produttive e opportunita’ commerciali’. sul fronte dell’accesso ai mercati, lo scorso luglio e’ arrivato un risultato particolarmente atteso: l’apertura del vietnam al kiwi italiano, dossier seguito da cso italy fin dall’inizio. positivo, sottolinea cso italy anche il segnale arrivato dal consiglio dell’unione europea nell’ambito del pacchetto di semplificazione ‘omnibus x’, che apre a una maggiore armonizzazione europea delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari. ‘e’ un primo passo importante verso condizioni piu’ omogenee per le imprese agricole che operano nello stesso mercato europeo’, conclude MACCHI”.
FRUIT ATTRACTION: REGIONE LAZIO, ARSIAL, CAR E MOF
INSIEME PER PROMUOVERE ECCELLENZA TERRITORIO
“presentare la filiera ortofrutticola del lazio nelle principali vetrine internazionali e rafforzare le opportunita’ commerciali delle imprese del territorio. e’ questo l’obiettivo della partecipazione congiunta di regione lazio, arsial, centro agroalimentare roma (car) e mof – centro agroalimentare all’ingrosso di fondi all’edizione 2026 di fruit attraction, in programma a madrid dal 6 all’8 ottobre. la collaborazione, avviata nel 2024, unisce il sostegno istituzionale della regione alle competenze produttive, commerciali e logistiche del sistema ortofrutticolo laziale”, informa un comunicato di regione lazio e arsial che cosi’ prosegue: “la presenza in un unico spazio espositivo regionale consente alle aziende produttrici e agli operatori locali di incontrare buyer e partner internazionali. mettendo in comune risorse, esperienze e capacita’ commerciali, regione lazio, arsial, car e mof puntano a valorizzare le eccellenze ortofrutticole del territorio, rafforzare la competitivita’ delle imprese e favorirne la crescita sui mercati esteri. ‘oggi siamo a madrid, in una delle principali fiere internazionali dell’ortofrutta, dove prosegue la collaborazione tra mof, car e arsial per sostenere la presenza delle nostre aziende in queste manifestazioni. il nostro obiettivo e’ valorizzare gli imprenditori del lazio, rendere sempre piu’ attrattiva la nostra offerta e sviluppare nuove opportunita’ di mercato. dobbiamo far conoscere i nostri prodotti in europa e nel resto del mondo’, dichiara valter GIAMMARIA, presidente del centro agroalimentare roma. ‘la regione lazio e’ presente a questa importante fiera con nove operatori tra produttori e buyer, riuniti in un progetto comune. le istituzioni collaborano per costruire una piattaforma di accordo programmatico che comprenda formazione, innovazione tecnologica e internazionalizzazione. crediamo molto in questo percorso condiviso: stiamo realizzando investimenti importanti e intendiamo proseguire nei prossimi anni’, dichiara massimiliano RAFFA, presidente di arsial. ‘da anni siamo presenti a madrid, ma quest’anno consolidiamo in particolare il rapporto tra il mof di fondi e il car di roma, con il sostegno del presidente di arsial, massimiliano raffa. vogliamo creare una sinergia capace di crescere nel tempo, con l’ambizione di fare del nostro sistema un riferimento di primo piano per l’ortofrutta nel mediterraneo e sui mercati internazionali. il lazio e l’ortofrutta che rappresentiamo sono il cuore dell’italia’, dichiara enzo ADDESSI, amministratore delegato del mof. nel corso dei tre giorni di fiera, lo stand ospitera’ incontri b2b, appuntamenti istituzionali e momenti di promozione dedicati alle tipicita’ locali, con attenzione alla sostenibilita’, alla digitalizzazione dei mercati e al ruolo centrale della logistica nella gestione delle filiere agroalimentari”.
FRUIT ATTRACTION: AGROCEPI PRESENTA CARTA SOSTENIBILITA’
#NORDESUDUNITIPERILCIBO CON OP APOC E OP APOL
“unire il nord e il sud dell’italia, mettere in rete le organizzazioni di produttori, trasformare la sostenibilita’ da principio dichiarato a investimento concreto e rafforzare la presenza dell’ortofrutta italiana in europa e sui mercati internazionali. e’ questo l’obiettivo del patto tricolore di sostenibilita’ #nordesudunitiperilcibo, promosso da agrocepi, op apoc e op apol, che sara’ lanciato a madrid in occasione di fruit attraction 2026, in programma dal 6 all’8 ottobre”, informa un comunicato diffuso da agrocepi che cosi’ prosegue: “le tre organizzazioni presenteranno una carta della sostenibilita’ destinata a essere sottoscritta non soltanto dalle op promotrici, ma anche da altre organizzazioni di produttori, istituzioni e soggetti della filiera che vorranno condividere un percorso comune. l’iniziativa nasce dalla convinzione che le sfide che attendono l’ortofrutta italiana – dal cambiamento climatico alla disponibilita’ di acqua, dagli investimenti alla competitivita’ sui mercati – non possano essere affrontate separatamente per territori o comparti. la carta indica cinque direttrici di impegno: unire nord e sud e l’europa in un’unica filiera; investire in una sostenibilita’ concreta, attraverso irrigazione efficiente, tecniche colturali a basso impatto, riduzione degli sprechi e resilienza climatica; valorizzare produzioni di qualita’ e a elevato valore nutrizionale; sostenere i produttori attraverso servizi, progettazione e innovazione; costruire un made in europe competitivo partendo dalla distintivita’ italiana. ‘con #nordesudunitiperilcibo vogliamo lanciare da madrid un messaggio molto semplice: l’ortofrutta italiana deve imparare a fare sistema – dichiara corrado MARTINANGELO, presidente di agrocepi -. non significa cancellare le identita’ dei territori, ma metterle in rete. nord e sud hanno produzioni, competenze e specializzazioni diverse che possono diventare una forza se vengono inserite in una strategia comune. la sostenibilita’ deve essere il terreno sul quale costruire questa collaborazione, ma deve essere una sostenibilita’ concreta, fatta di investimenti, innovazione, servizi e reddito per gli agricoltori’. per MARTINANGELO la dimensione europea e’ parte integrante del progetto: ‘il nostro messaggio a fruit attraction e’ quello che abbiamo sintetizzato anche nel claim ‘dentro l’europa, naturalmente italiano’. vogliamo difendere l’identita’ e la qualita’ delle produzioni italiane, ma allo stesso tempo contribuire a costruire un sistema agroalimentare europeo piu’ forte. la competitivita’ non si raggiunge da soli: servono aggregazione, investimenti e una visione che sappia guardare oltre i confini nazionali’. il progetto si inserisce nel percorso che agrocepi e op apoc stanno portando avanti per rafforzare il ruolo delle filiere organizzate. op apoc, che associa circa 650 produttori e nel 2025 ha raggiunto un valore commercializzato di circa 150 milioni di euro, opera in toscana, campania, puglia, sicilia e sardegna e ha fatto della progettazione, dei servizi e degli investimenti uno dei cardini della propria attivita’. ‘la carta nasce dalla necessita’ di passare dalle dichiarazioni alle alleanze operative – sottolinea nicola DE SANTIS, direttore di op apoc -. un’organizzazione di produttori oggi non puo’ limitarsi a commercializzare il prodotto: deve aiutare le aziende a progettare il futuro, accompagnandole negli investimenti, nell’innovazione e nella sostenibilita’. per questo riteniamo importante aprire la carta ad altre op e agli interlocutori istituzionali. vogliamo costruire una rete nella quale esperienze diverse possano confrontarsi e generare progetti comuni’. ‘la sostenibilita’ – aggiunge DE SANTIS – non puo’ essere un costo che ricade soltanto sull’agricoltore. deve diventare un elemento di competitivita’ della filiera. irrigazione efficiente, tecniche produttive a basso impatto, riduzione degli sprechi e adattamento ai cambiamenti climatici richiedono investimenti e programmazione. la forza delle op puo’ essere proprio quella di mettere insieme queste esigenze e trasformarle in progetti capaci di produrre risultati concreti’. a dare concretezza a questo percorso ci sono gia’ due programmi di filiera promossi da op apoc e op apol e coordinati da agrocepi, per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro. si tratta di programmi che prevedono importanti interventi sul piano della sostenibilita’ ambientale e sociale, oltre che dell’innovazione e della competitivita’ delle filiere. un’esperienza che dimostra come la collaborazione tra organizzazioni di produttori e il coordinamento a livello nazionale possano trasformare gli obiettivi di sostenibilita’ in investimenti e interventi concreti. e’ anche da questa esperienza che nasce la volonta’ di lanciare a madrid la carta #nordesudunitiperilcibo e di aprirla alla sottoscrizione di altre op, istituzioni e soggetti della filiera. un ruolo importante nel progetto e’ quello di op apol, organizzazione di produttori riconosciuta dalla regione lombardia, con sede amministrativa a piacenza e una base sociale composta da circa 400 aziende agricole, comprese due cooperative. l’organizzazione opera prevalentemente nel comparto del pomodoro da industria, ma la sua attivita’ comprende anche produzioni quali aglio, cipolle, cocomeri, meloni, zucchine e peperoni. la base produttiva di op apol si estende tra mantova, piacenza, pavia, alessandria e ferrara, in un’area che mette in collegamento territori agricoli di lombardia, emilia-romagna e piemonte. l’organizzazione serve inoltre le industrie conserviere del nord italia, svolgendo un ruolo di raccordo tra produzione agricola e trasformazione. op apol sviluppa complessivamente circa 2,85 milioni di quintali di produzione, dei quali circa 2,7 milioni di quintali di pomodoro da industria, con un fatturato nell’ordine dei 50 milioni di euro. ‘la nostra esperienza dimostra quanto sia importante costruire collegamenti tra territori, produzioni e trasformazione – afferma alberto SARZI AMADE’, direttore di op apol -. noi operiamo principalmente nel pomodoro da industria e lavoriamo con le industrie conserviere del nord italia, mettendo in relazione circa 400 aziende agricole e due cooperative. la nostra base produttiva attraversa piu’ territori e questo ci ha insegnato che le filiere non possono essere costruite soltanto guardando ai confini amministrativi’. secondo SARZI AMADE’, proprio questa esperienza rappresenta uno dei presupposti del progetto #nordesudunitiperilcibo: ‘la sostenibilita’ deve partire dalla realta’ delle aziende agricole e dalla capacita’ di tutta la filiera di organizzarsi. per noi significa lavorare sull’efficienza produttiva, sull’innovazione e sulla capacita’ di programmare, ma anche creare un rapporto sempre piu’ stretto tra agricoltura e trasformazione. se vogliamo affrontare le sfide del futuro, dobbiamo essere capaci di mettere insieme competenze ed esperienze diverse’. ‘il valore di questa carta – prosegue il direttore di op apol – sta proprio nella possibilita’ di allargare il confronto. non vogliamo limitarci a sottoscrivere un documento, ma creare le condizioni per collaborare tra op, territori e soggetti della filiera. nord e sud hanno produzioni e specializzazioni differenti, ma possono avere obiettivi comuni: piu’ innovazione, maggiore sostenibilita’, piu’ capacita’ di investimento e una migliore valorizzazione del lavoro degli agricoltori’. la scelta di fruit attraction come luogo di lancio non e’ casuale. la manifestazione di madrid rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali per il settore ortofrutticolo e costituisce il luogo naturale per presentare una proposta che punta a rafforzare il posizionamento dell’ortofrutta italiana sui mercati esteri. #nordesudunitiperilcibo diventa cosi’ il segno distintivo di un impegno che parte da madrid, ma che punta a proseguire oltre la fiera, attraverso nuove adesioni e soprattutto attraverso la realizzazione di progetti concreti”.
