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“ad agosto 2026 si stima una flessione congiunturale sia delle esportazioni (-1,5%) sia delle importazioni (-1,6%)”. lo rende noto un comunicato dell’istat, che cosi’ prosegue: “la diminuzione su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, ue (-1,4%) ed extra ue (-1,6%). nel trimestre giugno-agosto 2026, rispetto al precedente, l’export cresce dello 0,7%, l’import dello 0,2%. ad agosto 2026 l’export cresce su base annua del 9,0% in valore e dell’1,9% in volume. la crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari e’ molto piu’ sostenuta per i mercati extra ue (+16,7%) rispetto a quelli ue (+1,6%). l’import registra una crescita tendenziale del 9,7% in valore, anche in questo caso molto piu’ intensa per l’area extra ue (+17,3%) rispetto a quella ue (+3,2%); in volume, le importazioni diminuiscono del 2,4%. tra i settori che piu’ contribuiscono alla crescita tendenziale delle esportazioni si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+26,5%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+55,4%), autoveicoli (+55,8%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+17,2%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,4%). si riduce su base annua l’export di macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (-1,4%). su base annua, svizzera (+57,1%) e stati uniti (+31,2%) sono i paesi che forniscono i contributi positivi maggiori all’export nazionale; seguono cina (+32,7%) e paesi opec (+17,8%). l’apporto negativo maggiore deriva, invece, dalle minori esportazioni verso la francia (-8,3%). nei primi otto mesi del 2026, l’export registra una crescita tendenziale del 5,0%, per oltre la meta’ spiegata dalle maggiori vendite di metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+26,4%). il saldo commerciale ad agosto 2026 e’ pari a +1.773 milioni di euro (era +1.875 milioni nello stesso mese del 2025). il deficit energetico (-5.152 milioni) e’ superiore rispetto a un anno prima (-3.431 milioni). l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici sale da +5.307 milioni di agosto 2025 a +6.925 milioni di agosto 2026. nel mese di agosto 2026 i prezzi all’importazione aumentano dell’1,7% su base mensile e del 7,3% su base annua (da +5,0% di luglio)”. l’istat fa notare che “ad agosto, la dinamica congiunturale dell’export e’ in parte influenzata da vendite di mezzi di navigazione marittima rilevate il mese precedente: al netto di queste, si stima una riduzione congiunturale piu’ contenuta, pari a -0,4%. su base annua, i mercati extra ue forniscono un forte impulso alla crescita di entrambi i flussi commerciali: in particolare, svizzera e stati uniti forniscono i maggiori contributi alla crescita dell’export, mentre paesi opec, cina e india trainano l’aumento dell’import. nei primi otto mesi del 2026, la crescita tendenziale dell’export (+5,0%) e’ di poco superiore a quella dell’import (+4,8%). l’avanzo commerciale (+34,7 miliardi di euro) e’ in aumento rispetto ai primi otto mesi del 2025 (+32,5 miliardi). l’aumento su base mensile dei prezzi all’import e l’accelerazione della loro crescita su base annua si devono soprattutto ai rialzi dei prezzi dei prodotti energetici”. qui il testo integrale e la nota metodologica shorturl.at/Jnqfy.

