(riproduzione riservata)
“accogliamo con grande soddisfazione la decisione del ministero dell’agricoltura e di agea di destinare le risorse residue del fondo per lo sviluppo delle filiere alla integrazione dei sostegni per le aziende delle filiere del kiwi e della pera. si tratta di una risposta concreta alle esigenze di comparti che negli ultimi anni hanno pagato un prezzo altissimo a causa degli eventi climatici estremi e delle emergenze fitosanitarie che hanno colpito duramente la frutticoltura italiana. la nostra organizzazione gia’ a partire dal 2023 aveva portato all’attenzione delle istituzioni la crisi di redditivita’ delle filiere del kiwi e delle pere e ha sempre profuso il massimo impegno per riuscire a restituire competitivita’ e prospettive di crescita alla pericoltura e alla kiwicoltura italiana”, ha detto in un comunicato raffaele DREI, presidente di confcooperative agroalimentare, commentando il provvedimento che consentira’ di incrementare gli aiuti gia’ riconosciuti alle aziende del kiwi e della pera, portando il contributo complessivo a 1.826,45 euro per ettaro per la pera e a 1.259,83 euro per ettaro per il kiwi, recuperando oltre il 72% delle riduzioni precedentemente applicate per via dell’insufficienza delle risorse stanziate. “per il sistema cooperativo agroalimentare questo intervento riveste un valore particolarmente significativo. e’ in forma cooperativa circa il 50% della produzione nazionale di pere e oltre il 30% della produzione italiana di kiwi, due produzioni simbolo del made in italy ortofrutticolo, concentrate soprattutto nelle regioni del centro-nord, che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con fitopatie devastanti, dalla moria del kiwi alla maculatura bruna del pero, oltre che con gelate, alluvioni e altri fenomeni climatici eccezionali. si tratta di un risultato che le nostre cooperative e le aziende agricole socie attendevano da tempo e che garantira’ un sostegno importante alla liquidita’ delle imprese. molte aziende stanno infatti ancora affrontando le conseguenze economiche di anni estremamente difficili e ogni intervento che contribuisce a ristabilire condizioni minime di redditivita’ e’ certamente positivo. ringraziamo il ministero e agea per aver individuato una soluzione che permette di valorizzare integralmente le risorse disponibili e di destinarle a due comparti strategici per l’agricoltura italiana che rappresentano un patrimonio economico, occupazionale e sociale per interi territori”, ha concluso DREI.
