(riproduzione riservata)
giovanni MININNI, segretario generale della flai cgil e rene’ BILONGO, presidente dell’osservatorio placido rizzotto hanno presentato alla stampa il convegno “10 anni della legge 199/2016. contro lo sfruttamento e il caporalato: buone pratiche, criticita’, prospettive”, che si terra’ il 4 novembre nel centro congressi frentani a roma. in occasione della conferenza stampa agra press ha realizzato una videointervista con MININNI (qui il video https://youtu.be/FHA06T1iIhQ). “il 4 novembre non e’ una data scelta a caso ma e’ importante perche’ compie 10 anni la legge 199. data che non e’ un compleanno da festeggiare ma che rappresenta le battaglie portate avanti dal sindacato e i lavoratori agricoli rimasti vittima del caporalato”, ha precisato il segretario generale. “nel convegno saranno analizzati gli effetti che ha prodotto in questi 10 anni la legge 199 dimostrando che una legge ben scritta, frutto del confronto con associazioni e sindacati, ha avuto effetti positivi che non devono necessariamente essere un punto d’arrivo”, ha auspicato MININNI. “il convegno sara’ l’occasione per capire cosa sia migliorabile della riforma contro il caporalato” ha evidenziato il capo della FLAI ricordando che “il settore agricolo continua a dare un contributo negativo per quanto riguarda i morti sul lavoro che nel 2016 hanno raggiunto un record con oltre 30 vittime”. “la legge 199 ci ha dato uno strumento importante che ha consentito di denunciare lo sfruttamento e di passare da una semplice sanzione amministrativa a penale”, ha concluso il segretario. il presidente della fondazione osservatorio placido rizzotto BILONGO, ha presentato i dati “geografia del caporalato” (qui tutti i dettagli https://tinyurl.com/mpd6d6hj) raccolti dell’osservatorio e da altro diritto e forniti da 81 procure italiane. i dati sul caporalato emersi evidenziano le differenze tra il prima e il dopo riforma. in conclusione BILONGO ha soffermato l’attenzione sulla provenienza delle vittime di sfruttamento ed ha precisato che il fenomeno non riguarda solo extracomunitari ma il 12,5% sono cittadini italiani.

