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il piemonte dispone delle competenze, della qualita’ produttiva e del patrimonio territoriale necessari per mantenere un ruolo da protagonista nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale. per affrontare le sfide del settore, pero’, servono programmazione, innovazione e collaborazione tra tutti gli attori della filiera. e’ la prospettiva indicata da cia-agricoltori italiani piemonte e valle d’aosta in occasione degli stati generali del vino, convocati all’universita’ degli studi di scienze gastronomiche di pollenzo, con l’obiettivo di delineare strategie condivise per il prossimo decennio. “la viticoltura sta attraversando una fase complessa, segnata dal calo dei consumi, dai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalla sfida climatica. servono nuovi strumenti di confronto e scelte che non si limitino a difendere i risultati raggiunti, ma ripianifichino lo sviluppo con una visione di medio e lungo periodo”, ha dichiarato gabriele CARENINI, presidente regionale di cia piemonte e valle d’aosta.
