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“‘i recenti attacchi informatici che hanno colpito i sistemi di refrigerazione di diversi punti vendita e supermercati segnano un punto di svolta molto serio per l’intero comparto agroalimentare’, ha commentato luigi SCORDAMAGLIA, amministratore delegato di filiera italia, esprimendo preoccupazione per una minaccia che esce dallo schermo del computer per impattare fisicamente sulla filiera produttiva e distributiva, modificando temperature, distruggendo alimenti e bloccando stabilimenti o punti vendita strategici”, informa un comunicato di filiera italia che cosi’ prosegue: “‘l’escalation dei cyberattacchi – dice SCORDAMAGLIA – dimostra come la digitalizzazione della filiera agroalimentare si possa tradurre in una vulnerabilita’ critica per il paese se non adeguatamente monitorata e protetta: il cibo deve essere considerato a tutti gli effetti un’infrastruttura strategica del paese e proteggere la catena del freddo e della produzione agroalimentare significa proteggere la sicurezza nazionale’. nessun allarmismo, pero’: ‘e’ garantita la sicurezza dei consumatori – spiega l’amministratore delegato – i prodotti che subiscono un’interruzione della catena del freddo vengono immediatamente identificati e ritirati. tuttavia, resta l’inaccettabilita’ etica ed economica che diverse tonnellate di alimenti possano essere distrutte in poche ore per una vulnerabilita’ informatica’. la raccomandazione di filiera italia e’ una risposta organizzata che coinvolga l’intera filiera: ‘serve un piano nazionale anche con l’adozione urgente di standard minimi di cybersicurezza per tutta la filiera produttiva, distributiva e della catena del freddo, l’aggiornamento dei dispositivi connessi e delle relative modalita’ di connessione. tra le varie misure e’ fondamentale porre massima attenzione anche ai fornitori esterni che gestiscono da remoto gli impianti o a quei dispositivi vecchi ed esposti sul web che facilitano l’intrusione dei pirati informatici’, conclude SCORDAMAGLIA.”