VINCENZO GESMUNDO SEGRETARIO GENERALE COLDIRETTI

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un comunicato stampa della coldiretti rende noto che “‘all’europa, ciecamente impegnata a spendere per il riarmo, chiediamo non solo misure concrete per limitare la diffusione del cibo malato, ma anche un investimento nelle formule della vendita diretta, a partire dai mercati degli agricoltori. una rete che rappresenta una linea di difesa piu’ utile e solida dei carri armati tedeschi che si vogliono costruire, a tutela della sicurezza degli approvvigionamenti e della salute dei cittadini. e’ solo con la forza delle donne e degli uomini della terra, dei campi, del cibo sano, che possiamo fare si’ che la vita vada avanti, anche quando la macchina si ferma’. e’ l’allarme lanciato dal segretario generale di coldiretti, vincenzo GESMUNDO, in un editoriale pubblicato sul sito del corriere della sera. ‘il 50% della spesa degli italiani sarebbe a rischio se aumentassero gli episodi di intrusione nei sistemi informatici della distribuzione – spiega GESMUNDO -. non si tratta di un fatto solo tecnico, che si risolve con qualche investimento nella sicurezza informatica. si tratta di un fatto politico, sociale, culturale, che mette a nudo l’inadeguatezza delle nostre infrastrutture rispetto al tempo che viviamo’. GESMUNDO ricorda come il sistema delle forniture continue, con scorte ridotte al minimo e grandi piattaforme centralizzate, abbia gia’ mostrato tutti i suoi limiti durante il covid e le crisi internazionali. ‘abbiamo pensato che il mondo fosse un grande supermercato globalizzato, dove si puo’ sempre comprare al prezzo piu’ basso qualsiasi prodotto si desideri. quel mondo e’ finito’. la risposta, secondo il segretario generale di coldiretti, passa dal rafforzamento della produzione agricola nazionale e della rete dei mercati contadini. ‘un’ampia e capillare maglia di aziende agricole impegnate nella vendita diretta, unita ad una solida rete di mercati contadini rappresenta oggi una formidabile infrastruttura strategica per la sicurezza alimentare nazionale, capace di garantire gli approvvigionamenti anche in caso di attacchi informatici, interruzioni dei servizi e crisi sanitarie’, conclude”.