CORONAVIRUS, VOUCHER, COLDIRETTI, CON NO SENATO A EMENDAMENTO A RISCHIO SCAFFALI. GOVERNO CI RIPENSI

“la bocciatura dell’emendamento sulla semplificazione dei voucher necessari per garantire il lavoro di raccolta nelle campagne mette in pericolo la fornitura alimentare del paese e rischia di lasciare presto vuoti gli scaffali dei supermercati”, afferma il presidente della coldiretti ettore PRANDINI commentando la decisione della commissione bilancio del senato di dichiarare “improponibile per estraneita’ della materia” l’emendamento per la reintroduzione dei voucher nell’ambito dei lavori per la conversione in legge del decreto legge cura italia. “chiediamo quindi al governo di riammettere l’emendamento nell’ambito della discussione parlamentare in un clima di collaborazione delle forze politiche nell’interesse generale”, fa sapere il presidente di coldiretti.”stiamo vivendo una situazione eccezionale con l’intera filiera alimentare impegnata in prima linea a garantire quel cibo necessario alle famiglie italiane e che rischia di mancare se non verranno assunti provvedimenti straordinari per assicurare la presenza di manodopera nelle campagnE soprattutto dopo che il blocco delle frontiere ha fatto venire meno la presenza di gran parte dei 370mila lavoratori stranieri dai quali dipende ¼ della produzione di made in italy alimentare”, sottolinea PRANDINI. “in una situazione di emergenza nazionale serve una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa consentire da parte di cassaintegrati, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, universita’ attivita’ economiche ed aziende sono chiuse e molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare una occasione di integrazione del reddito proprio nelle attivita’ di raccolta nelle campagne”, – afferma PRANDINI. “chi si oppone ai voucher per il lavoro agricoltura si assume la responsabilita’ di situazioni di tensione sociale generata da una parte dalla mancanza di lavoro e di fonti di reddito per se’ e per la propria famiglia e dall’altra dal rischio di carenza di prodotti alimentari in negozi e supermercati”, avverte il presidente di coldiretti. “in questo momento l’italia non ha bisogno di posizioni ideologiche, ma di scelte pragmatiche per il bene del paese, come quelle che riguardano l’agricoltura e la produzione alimentare”, osserva il presidente di coldiretti.