PARLAMENTO UE: COMMISSIONE PESCA ADOTTA POSIZIONE SU PROPOSTA COMMISSIONE PER CONTROLLI

(riproduzione riservata)

“con 23 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astensioni, la commissione per la pesca ha adottato oggi la propria posizione sulla proposta della commissione europea sul controllo della pesca, che definira’ le regole per le attivita’ di pesca nell’ue per i prossimi 15 anni”. lo rende noto un comunicato del parlamento europeo, che prosegue: “il testo concordato introduce limitazioni all’uso di telecamere a bordo o altre apparecchiature di monitoraggio dei rigetti, uno strumento proposto dalla commissione per controllare il rispetto dell’obbligo di sbarco. tale equipaggiamento sarebbe obbligatorio solo per le navi che hanno commesso due o piu’ infrazioni gravi e l’obbligo dovrebbe avere carattere temporaneo. gli operatori potrebbero ricevere incentivi, come l’assegnazione aggiuntiva di quote, per aderire alla tecnologia su base volontaria, suggerisce la commissione per la pesca. gli eurodeputati hanno inoltre introdotto disposizioni per garantire la protezione della privacy e dei dati personali. la commissione e’ invitata a riesaminare l’efficacia delle telecamere di bordo o dei dispositivi di registrazione per il controllo della politica comune della pesca (pcp) dopo 5 anni e di valutare la nuova tecnologia che potrebbe essere disponibile entro tale data. al fine di aumentare la sicurezza in mare, gli eurodeputati concordano sul fatto che tutte le navi dovrebbero essere dotate di un dispositivo di geolocalizzazione che ne consenta la localizzazione e l’identificazione automatica, ma aggiungono che gli operatori potrebbero beneficiare degli aiuti del fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (feamp) per implementare la tecnologia. secondo la risoluzione adottata, anche l’uso di giornali di bordo elettronici per registrare le attivita’ di pesca dovrebbe essere obbligatorio per tutte le navi. tuttavia, per la commissione per la pesca le navi di lunghezza inferiore a 12 metri dovrebbero poter compilare un modulo semplificato e presentare i dati entro la fine della giornata di pesca, invece che dopo ogni operazione di pesca, come proposto dalla commissione. cio’ proteggerebbe la flotta di pesca su piccola scala da un carico amministrativo eccessivo, sostengono gli eurodeputati. la relazione adottata rafforza le regole di tracciabilita’ lungo tutta la filiera alimentare, introducendo una nuova definizione sui lotti, piu’ flessibile per soddisfare le esigenze del settore. l’origine e la specie sono informazioni obbligatorie in tutti i prodotti della pesca o dell’acquacoltura, compresi i prodotti trasformati, di origine europea o importati. una chiara definizione di pesca ricreativa e’ stata aggiunta alla proposta della commissione e gli eurodeputati chiedono un ‘adeguato sistema di sanzioni’ per coloro che nel settore non rispettano le misure di conservazione dell’ue o le regole della pcp. la relazione sostiene anche la richiesta di una valutazione dell’impatto della pesca ricreativa sugli stock ittici, l’ambiente e l’economia. la commissione per la pesca ha votato a favore di un mandato piu’ ampio all’agenzia europea di controllo della pesca (efca) e la creazione di un ‘registro dell’unione’ in cui gli stati membri dovrebbero pubblicare informazioni sui controlli della pesca, le infrazioni, le sanzioni e gli attrezzi smarriti, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza. in relazione ai paesi terzi, la commissione dovrebbe poter introdurre misure di salvaguardia, come una sospensione temporanea delle tariffe preferenziali, ogniqualvolta rileva attivita’ illegali, non dichiarate e non regolamentate (inn)”.