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“sull’agroalimentare i provvedimenti presi da altri paesi europei impediscono l’approvvigionamento di sementi essenziali per la produzione italiana. non e’ facile diversificare per gli esistenti regolamenti comunitari, il contesto regolatorio va rivisto”, ha dichiarato il presidente del consiglio mario DRAGHI rispondendo, fra le molte altre riguardanti la crisi ucraina, a una interrogazione di forza italia durante il question time alla camera. DRAGHI ha ampiamente affrontato la questione delle ripercussioni della guerra in ucraina sull’agroalimentare. “in particolare, vorrei attirare la vostra attenzione su un aspetto: noi abbiamo sempre parlato di energia oggi, ma c’e’ un aspetto che e’ altrettanto rilevante, ed e’ l’agroalimentare. soprattutto i recenti provvedimenti presi da altri paesi europei impediscono l’approvvigionamento di grano tenero, di mais e di altre semenze essenziali per la produzione italiana agroalimentare”, ha ricordato. “quindi, anche su quel fronte – ne ho parlato anche con il ministro PATUANELLI ieri – occorrera’ procedere con una strategia che, per certi aspetti, almeno per le parole che si usano, e’ simile a quella che si segue nel gas: diversificare rapidamente le fonti di approvvigionamento”, ha annunciato DRAGHI. “non e’ facile far questo sulla base degli esistenti regolamenti comunitari, come non e’ facile aumentare la superficie coltivabile sulla base degli esistenti regolamenti comunitari. quindi occorrera’, anche in questo caso, riconsiderare. allora vedete che ogni aspetto che noi consideriamo dimostra che il contesto regolatorio che ci ha accompagnato va rivisto; va rivisto per questo periodo di emergenza, ma va rivisto”, ha affermato DRAGHI. “quindi, per quanto riguarda il patto di stabilita’, per quanto riguarda gli aiuti di stato, per quanto riguarda i regolamenti comunitari nell’ambito agricolo, ma anche in altri ambiti, tutto cio’ che oggi impedisce una risposta rapida all’emergenza va rapidamente rivisto. su questo noi stiamo lavorando, per quel che riguarda l’interno, a roma, con il governo, ma anche, come dicevo prima, con gli enti territoriali, perche’ un significativo sostanziale aumento degli investimenti nelle rinnovabili non si puo’ attuare se non cambiamo l’attuale quadro regolamentare, e poi in sede europea, dove discutiamo e discuteremo sicuramente, ma credo che ci sia fondamentalmente un atteggiamento disponibile per questa emergenza, come e’ stato anche durante il covid”, ha reso noto il presidente del consiglio.

