FORESTA-LEGNO: CONFAGRICOLTURA, RICCHEZZA ITALIANA INCOMPRESA STRATEGICA PER ECONOMIA CIRCOLARE

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“occorre promuovere il settore forestale. e’ un elemento strategico dell’economia circolare. oltre un terzo del nostro territorio e’ coperto da boschi, superiamo la media europea e il 63,5% di questi e’ di proprieta’ privata. ‘nonostante cio’ il potenziale della filiera foresta-legno nazionale non e’ stato ancora compreso. dipendiamo fortemente dall’estero per l’approvvigionamento della materia prima: siamo il 1° importatore europeo di legname per l’industria, il 1° importatore mondiale di legna da ardere, il 4° importatore mondiale di cippato e scarti in legno’. lo ha sottolineato enrico ALLASIA, presidente della federazione nazionale risorse boschive di confagricoltura, intervenendo alla fiera di verona in occasione del convegno: ‘il sistema foresta-legno in italia’”, rende noto un comunicato stampa di confagricoltura. “sebbene negli ultimi 50 anni la superficie forestale nazionale sia piu’ che raddoppiata passando da 5 a circa 12 milioni di ettari, le attivita’ selvicolturali si sono ridotte, con la conseguenza che quasi la meta’ della superficie forestale risulta abbandonata o in libera evoluzione. per l’organizzazione degli imprenditori agricoli e’ necessario agire velocemente per garantire la multifunzionalita’ delle foreste e coordinare le filiere dei prodotti legnosi. l’utilizzo annuale della biomassa prodotta dai boschi italiani, per fini industriali o energetici, e’ stimata in misura non superiore al 30-35% contro una media europea che utilizza, invece, circa il 60% di quanto ogni anno i boschi riescono a crescere”, aggiunge confagricoltura. “‘e’ un controsenso – ha affermato il presidente della federazione risorse boschive di confagricoltura – che nonostante l’effettiva consistenza del nostro patrimonio forestale risultiamo uno dei paesi europei con i livelli piu’ bassi di produzione legnosa. soprattutto in questa situazione d’incertezza mondiale serve prendere coscienza delle potenzialita’ dei nostri boschi e delle nostre foreste e mettere in piedi specifiche strategie’. le attivita’ connesse alla filiera del legno in italia sono diverse e legate alle differenti fasi di lavorazione del legno: dalla produzione alla trasformazione industriale in semilavorati e prodotti; dalla commercializzazione come mobili, impieghi strutturali, carta, cartone, pasta di cellulosa, a quelle piu’ innovative tessile, vernici. ‘disponiamo di un notevole giacimento energetico nazionale che non sfruttiamo adeguatamente – ha concluso ALLASIA – producendo da filiere locali energia rinnovabile nazionale da biomasse (termica, elettrica, ecc.) costituiremo una risorsa fondamentale per l’economia locale e nazionale”, conclude il comunicato.