CALABRIA: IL 25/07 MANIFESTAZIONE DI LIBERIAGRICOLTORI E CONFCOLTIVATORI

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“accolta la chiamata alla mobilitazione del presidente nazionale di liberiagricoltori, iacopo BECHERINI, e’ stata indetta per mercoledi’ 25 luglio 2022 una manifestazione di protesta che avra’ luogo nel piazzale ‘san francesco’ antistante la cittadella regionale di catanzaro”, rende noto un comunicato congiunto di anpa-liberiagricoltori calabria e confcoltivatori, che precisa: “al centro della mobilitazione, promossa da anpa-liberiagricoltori calabria e confcoltivatori, la mancata approvazione del regolamento forestale e delle linee guida per la valutazione di incidenza ambientale da parte dell’ente regionale”. “con i suoi circa 700.000 ettari di superficie boschiva (corrispondente al 44% del territorio calabrese) e le 900 imprese che in esso operano e da cui dipendono 15 mila unita’, la calabria vede in serio pericolo un intero settore economico”, sottolinea il comunicato. “questo modo sbagliato di procedere ha prodotto un cortocircuito che ha messo in ginocchio l’intero settore”, hanno affermato i presidenti delle associazioni anpa-liberi agricoltori calabria, giuseppe MANGONE e confcoltivatori, giovanbattista BENINCASA, richiedendo “un incontro formale con il presidente della giunta regionale, roberto OCCHIUTO e con l’assessore alle politiche agricole e allo sviluppo agroalimentare, gianluca GALLO”, precisa il comunicato. “nella piattaforma della manifestazione, altri due punti di vitale importanza per la sopravvivenza sia delle attivita’ agricole soprattutto nelle aree interne sia per quelle boschive, sono rispettivamente: un intervento immediato sul gravissimo problema dei cinghiali e la richiesta al governo per la riduzione del prezzo del carburante”, evidenzia il comunicato. “il fine delle associazioni, dunque, sara’ quello di poter creare un dialogo con gli amministratori regionali, con l’obiettivo di raggiungere la tanto auspicata intesa che possa giovare ai settori coinvolti nonche’ alle migliaia di famiglie che vivono quotidianamente nello sconforto e nella confusione generati da una ceca e sorda burocrazia”, conclude il comunicato.