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martedi 23 maggio e’ prevista una riunione del consiglio dei ministri sull’emergenza maltempo. il presidente del consiglio giorgia MELONI collegata da anchorage, in alaska ha confermato la totale disponibilita’ del governo. “siamo pronti ad un piano nazionale per affrontare le piogge abbondanti e i lunghi periodi di siccita’, perche’ occorre una rilettura del territorio. lavoreremo con gli altri ministeri e sara’ possibile realizzarlo entro otto mesi o un anno”, ha detto il ministro per la protezione civile, nello MUSUMECI, secondo il quale “serve un approccio nuovo dal punto di vista del sistema idraulico su tutto il territorio nazionale”. “sono quattromila gli sfollati a causa del maltempo di queste ore, ma e’ un dato assai approssimativo. lo sapremo meglio nelle prossime ore”, ha precisato il ministro della protezione civile “a pochi giorni dall’anniversario della prima scossa di terremoto del 2012, non esito a dire che siamo di fronte ad un altro terremoto” per portata dei danni del maltempo in emilia-romagna. lo ha detto il presidente di regione emilia-romagna, stefano BONACCINI, nel corso di una conferenza stampa nella sede della protezione civile regionale con il ministro dell’interno, matteo PIANTEDOSI, il vice ministro dei trasporti, galeazzo BIGNAMI , e la vicepresidente della regione emilia-romagna, irene PRIOLO. “quello che e’ accaduto in emilia romagna era gia’ accaduto ad ischia e potra’ accadere in tutte le altre zone del paese – ha aggiunto -. se abbiamo immaginato una rete di distribuzione di acque piovane in un centro abitato capace di assorbire 1.000 mm in 12 mesi dobbiamo adesso pensare ad un sistema di raccolta d’acqua che dovra’ assorbire 500 mm in 48 ore. ci vuole un approccio ingegneristico diverso, nulla sara’ piu’ come prima, il processo di tropicalizzazione ha raggiunto anche l’italia. c’e’ in tutta italia una carenza di manutenzione delle aste fluviali e per affrontare il tema siccita’ bisogna immaginare anche nuovi invasi, in italia non si fanno dighe da circa 40 anni”, ha detto ancora MUSUMECI. sono 24 i comuni allagati, ha aggiunto, “tutti i fiumi dell’emilia romagna hanno purtroppo registrato la tracimazione e quindi hano sfiancato la arginatura, determinando l’esondazione. la media dell’acqua piovana e’ di 200 millimetri in 36 ore ma in alcune zone ha raggiunto i 500 millimetri. se si tiene conto che in un anno la piovosita’ in quella regione e’ di 1.000 millimetri, vi renderete conto della potenza che le precipitazioni hanno assunto nelle ultime 36 ore”. sono 50mila gli utenti rimasti senza energia elettrica: 270 unita’ dell’enel “sono al lavoro per ripristinare il servizio che rimane legato alle condizioni atmosferiche – ha aggiunto MUSUMECI – perche’ nelle cabine non si interviene se c’e’ presenza di acqua, come purtroppo continua ad esserci. sono invece 100mila gli utenti mobili privi di servizio e 10mila gli utenti fissi. in emilia romagna il traffico ferroviario regionale e’ tutto bloccato, continua invece a funzionare il traffico sulle tratte nazionali e quello sull’alta velocita’”.

