CONCLUSO PROGETTO NEMO KANTARA DI CIHEAM BARI E AICS PER SVILUPPO COMUNITA’ COSTIERE SUD TUNISIA

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“organizzata dalla sede italiana del ciheam (centro internazionale di superiori studi agronomici mediterranei) in collaborazione con l’agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (aics) di tunisi, si e’ svolta la cerimonia di chiusura di nemo kantara, un progetto della cooperazione italiana volto a migliorare e diversificare i modelli di produzione e consumo in vista di una crescita economica positiva e sostenibile nelle zone costiere della tunisia”. lo rende noto un comunicato congiunto del ciheam bari e dell’aics di tunisi, che prosegue: “alla cerimonia, che si e’ svolta nell’hotel laico di tunisi, hanno preso parte hechmi MESSAOUI, direttore generale dell’instm, presidente facente funzione e amministratore delegato di apip, in rappresentanza del ministro dell’agricoltura, delle risorse idriche e della pesca; fabrizio SAGGIO, ambasciatore d’italia a tunisi; andrea SENATORI, il direttore di aics tunisi; lo staff del ciheam bari accompagnato dal suo vicedirettore, biagio DI TERLIZZI, e dal coordinatore del progetto, stefano CARBONARA, nonche’ i partner coinvolti nel progetto (dgpa, crda, apip, gipp, avfa, apal). finanziato con 5 milioni di euro dal ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (maeci) attraverso l’aics, ‘nemo kantara – stabilizzazione e sviluppo socio-economico delle regioni costiere tunisine’ e’ stato realizzato per tre anni nei governatorati di gabes e medenine dal ciheam di bari, in stretta collaborazione con il ministero tunisino dell’agricoltura, della pesca e delle risorse idrauliche. ‘questo progetto e’ un’ulteriore prova della proficua collaborazione tra tunisia e italia in termini di cooperazione allo sviluppo. stiamo lavorando per ottenere risultati concreti che, al di la’ delle cifre, significano maggiore empowerment e occupazione in settori ad alto valore economico per la tunisia, ma in generale una produzione locale piu’ rispettosa delle risorse naturali’, ha dichiarato SAGGIO. il progetto nemo kantara ha permesso di rafforzare le organizzazioni degli operatori della pesca e degli attori istituzionali di gabes e medenine, creando sinergie per la gestione sostenibile delle risorse naturali e migliorando la competitivita’ del settore. ‘nemo kantara e’ uno dei progetti finanziati dalla cooperazione italiana che promuove sistemi di produzione economicamente redditizi e socialmente equi, in grado di creare ricchezza perenne, soddisfare i bisogni alimentari e garantire l’equilibrio degli ecosistemi e la conservazione della biodiversita”, ha aggiunto SENATORI. con un impatto notevole sulla filiera della pesca, i cinque pontili costruiti nell’ambito del progetto garantiscono ora la vicinanza delle strutture di imbarco e sbarco, fondamentali non solo per lo sviluppo socioeconomico dei piccoli pescatori e il miglioramento delle loro condizioni di lavoro, ma anche per la valorizzazione del prodotto ittico in termine di qualita’ e di igiene. allo stesso modo, il mercato ittico di houmet souk e’ stato ricostruito per facilitare l’accesso ai pescatori e ai clienti, oltre a promuovere l’accesso all’acqua grazie al ‘rubinetto intelligente’ che funziona tramite sms. queste stazioni di rifornimento idrico sono state installate in altri 3 porti dell’isola di gerba per evitare sprechi di acqua ed energia durante le operazioni di routine dei pescatori. ‘l’approccio del ciheam bari e la sua lunga storia con i progetti nemo confermano il successo di un approccio che mette al centro la formazione e il trasferimento di competenze, creando una catena del valore della conoscenza in grado di produrre un reale sviluppo sostenibile. le oltre 12.000 ore di formazione hanno coinvolto non solo esperti tunisini, ma anche i migliori rappresentanti del sistema italiano nei settori della ricerca, della formazione e dell’agricoltura, diventando cosi’ un modello di dialogo mediterraneo con l’italia come partner di riferimento’, ha sottolineato DI TERLIZZI. al fine di diversificare il reddito degli operatori della pesca, il progetto ha offerto piu’ di 800 microcrediti, soprattutto a giovani e donne, per la creazione o il rafforzamento di microimprese nei settori dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura e della pesca. nemo kantara ha inoltre sostenuto 40 progetti imprenditoriali per raccoglitori di vongole e pescatori e 4 start-up di giovani diplomati delle scuole di pesca. piu’ di 500 persone sono state individualmente supportate nella formulazione di un business plan per l’attivita’ di finanziamento e creazione d’impresa”.