“LE FIGARO”: L’AUMENTO DELLO ZUCCHERO DA’ SPERANZA AI BIETICOLTORI

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i due giganti francesi dello zucchero, tereos e cristal union, hanno ripreso fiato e ritrovato la serenita’ grazie alla risalita dei prezzi dello zucchero, scribe marie BARTNIK su “le figaro”. il fatturato di tereos e’ salito del 28% nel 2022, a 6,6 miliardi di euro e quello di cristal union del 30% a 2,3 miliardi di euro. in volume, le due societa’ non hanno venduto molto di piu’ che negli precedenti, osserva “le figaro”, ma l’aumento dei prezzi ha permesso loro di migliorare i propri risultati operativi e di ridurre il tasso di indebitamento, malgrado i costi fossero anch’essi in progressione. in media, le quotazioni dello zucchero sono passate da 400-420 euro la tonnellata nel 2021 a 800 euro nel 2022, a causa della mancanza di una produzione sufficiente in europa. le gelate, ad esempio, sono state fatali per gli zuccherifici inglesi. il livello delle quotazioni e’ tale – scrive “les echos” – che ha permesso agli industriali di ripercuotere l’incremento sulla grande distribuzione man mano che si rinnovavano i contratti. “ritroviamo cosi’ le nostre performance di dieci anni fa”, dice soddisfatto xavier ASTOLFI, dg di cristal union. “questi ottimi risultati ci permettono di continuare gli sforzi per la decarbonizzazione delle nostre attivita’ e di mantenere gli impegni per aumentare la remunerazione degli agricoltori”. quest’ultima e’ piu’ che mai una necessita’, osserva il giornale, visto che l’anno scorso le superfici coltivate a barbabietola in francia si sono ridotte di un ulteriore 6%, per la competitivita’ dei prezzi del grano e per il divieto dei neonicotinoidi. ma gli zuccherifici hanno intenzione di contrattaccare. tereos intende passare da un prezzo di acquisto di 29,90 euro la tonnellata a 41,61 euro, cristal union a 43,40 euro (+48% in un anno).