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e’ iniziato oggi il summit delle nazioni unite sui sistemi alimentari+2 momenti di bilancio (unfss+2) che si svolge a roma nella sede della fao fino al 26 luglio, con circa 2.000 partecipanti da oltre 160 paesi, tra cui oltre 20 capi di stato e di governo. l’incontro vuole valutare i progressi e gli impegni presi al primo food systems summit del 2021, affrontando le criticita’ dei sistemi agricoli e alimentari a livello globale. durante il summit saranno discussi temi cruciali come l’aumento del numero di persone affette dalla fame a causa della pandemia e dei cambiamenti climatici, nonche’ l’importanza di rendere i sistemi alimentari piu’ sostenibili, inclusivi e resilienti. per le nazioni unite, elementi chiave per migliorare la situazione sono la transizione ecologica e l’attenzione ai diritti dei lavoratori nel settore agricolo e della pesca e il summit rappresenta un’opportunita’ per affrontare tali sfide e identificare soluzioni per un futuro migliore. la cerimonia di apertura del vertice e’ stata presieduta dal segretario generale delle nazioni unite antonio GUTERRES e dal presidente del consiglio giorgia MELONI, che nel suo messaggio di benvenuto ha affermato che roma diventera’ per tre giorni la capitale mondiale della sicurezza alimentare, una scelta “che rende omaggio al tradizionale impegno dell’italia su questo tema cruciale”. “la sicurezza alimentare e’ da sempre una delle linee strategiche della nostra politica estera e un’area prioritaria della cooperazione allo sviluppo italiana. ed e’ diventata una delle principali sfide del nostro tempo, in un mondo completamente interconnesso”, ha aggiunto MELONI, invitando le nazioni a investire in ricerca e tecnologia, a finanziare su larga scala e a cooperare per trasformare i sistemi alimentari. nel suo discorso di apertura, il direttore generale della fao QU dongyu ha sottolineato che il processo di preparazione del vertice ha chiarito che i sistemi agroalimentari hanno un enorme potere e potenziale nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. QU ha inoltre sottolineato i progressi compiuti nell’identificare le soluzioni che i sistemi agroalimentari possono fornire per una migliore produzione, una migliore nutrizione, un ambiente migliore e una vita migliore, come le pratiche agricole sostenibili, la gestione efficiente dell’acqua, l’imballaggio responsabile, la riforestazione e la riduzione dei rifiuti alimentari, evidenziando come queste soluzioni dipendano dalla trasformazione dei sistemi agroalimentari globali affinche’ siano piu’ efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili. “di fronte alle crescenti incertezze e alle molteplici crisi, dobbiamo intraprendere con urgenza questa trasformazione per soddisfare le grandi aspettative che abbiamo dai nostri sistemi agroalimentari”, ha affermato QU. per accelerare i progressi, ha spiegato il segretario generale della fao, e’ necessario sfruttare gli acceleratori trasversali e la fao si sta concentrando su quattro aree chiave: scienza e innovazione, miglioramento delle funzionalita’ dei dati, aumento dei finanziamenti pubblici e privati mirati e coordinati e creazione di meccanismi di governance dei sistemi agroalimentari inclusivi. “per liberare il pieno potenziale dei sistemi agroalimentari e’ necessario concentrarsi su questi acceleratori, per ridurre al minimo i compromessi e massimizzare le sinergie”, ha dichiarato QU. il segretario generale delle nazioni unite antonio GUTERRES ha tenuto il discorso principale, riconoscendo anche i progressi compiuti dal primo vertice sui sistemi alimentari delle nazioni unite nel 2021. il vertice proseguira’ fino a mercoledi’ 26 luglio e vedra’ una serie di appuntamenti di alto livello, dialoghi ed eventi collaterali legati alla trasformazione dei sistemi agroalimentari su temi quali lo spreco di cibo, il cambiamento climatico, le diete sane, i partenariati, la scienza e la tecnologia, le conoscenze delle popolazioni indigene e i trasporti. secondo il direttore generale della fao QU, il vertice deve affrontare il fatto che i sistemi agroalimentari devono essere trasformati in modo da poter soddisfare l’aumento della domanda di cibo, riducendo al contempo la pressione sulle risorse naturali; ridurre le emissioni di gas serra e salvaguardare la biodiversita’; aumentare la resilienza alla crisi climatica, ai conflitti e ad altre perturbazioni delle catene di approvvigionamento; garantire un’occupazione dignitosa; assicurare l’accesso a cibo sicuro e nutriente e a diete sane per tutti.

