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“aver avviato un dibattito parlamentare sul salario minimo, attraverso un disegno di legge, puo’ rappresentare il primo passo per l’individuazione di una soluzione a una condizione di instabilita’ sociale ed economica che va assolutamente risolta” afferma in un comunicato la presidenza di legacoop romagna. “eppure – prosegue -, siamo certi che i sette, importanti, punti attraverso i quali si articola la proposta di legge non siano sufficienti a garantire il raggiungimento del pieno risultato atteso dai lavoratori”. per legacoop romagna “e’ assolutamente necessario accompagnare l’iter parlamentare, politico e culturale sul salario minimo, focalizzando l’attenzione istituzionale su altri due obiettivi. il primo: un impegno per la riduzione, graduale ma effettiva e costante, dell’indice di inflazione. il secondo, non meno importante – aggiunge legacoop romagna -, attiene al patto fra impresa e pubblica amministrazione, perche’ alla base di un riconoscimento salariale che non sia solo minimo, ma adeguato alla professionalita’ prestata, ci deve essere la giusta remunerazione di quel lavoro da parte della stazione appaltante, in particolare se pubblica”. “si’, dunque, al salario minimo, anche da subito. ma attenzione – conclude legacoop romagna – a non farne una battaglia solo ideologica, non accompagnata da politiche economiche e riforme strutturali indispensabili”.

