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“la fao ha organizzato di recente il workshop: ‘improved interoperability among information systems for global epidemic intelligence’, per affrontare sistemi per il controllo della minaccia della salute animale”. lo rende noto un comunicato di aia-associazione italiana allevatori, che cosi’ prosegue: “infatti, la conoscenza dei rischi, l’analisi e la previsione, la comunicazione degli avvertimenti e la preparazione alla risposta a tutti i livelli sono in prima linea nella gestione delle minacce per la salute degli animali. il workshop organizzato in due incontri ha prodotto una tabella di marcia prioritaria stabilendo tempistiche e ruoli delle parti interessate per rafforzare la collaborazione all’interno della comunita’ one health, aumentando continuamente gli sforzi per combattere le malattie animali transfrontaliere, migliorando cosi’ la salute e il benessere degli animali e proteggendo la salute globale. il progetto leo (livestock environment opendata – leo-italy.eu) e’ stato presente al workshop come ‘caso studio’, presentato da giorgia LODI (tecnologa dell’istituto di scienze e tecnologie della cognizione-istc del consiglio nazionale delle ricerche-cnr – semantic technology laboratory-stlab) con il lavoro ‘semantic interoperability through linked open data – making water quality and livestock data interoperable’. il lavoro ha mostrato come l’impiego degli open data leo possa essere di grande utilita’ per monitorare l’eventuale presenza di contaminanti nelle acque provenienti dal settore zootecnico e il loro impatto sulla salute animale”.

