FP CGIL, UILPA E RSU AGEA COMMENTANO INCONTRO CON CAPO GABINETTO MASAF SU EMENDAMENTO INCORPORAZIONE SIN

(riproduzione riservata)

“a seguito della nota unitaria del 24/06/2024 si e’ tenuto, al masaf, l’incontro con il capo di gabinetto”. lo rende noto un comunicato congiunto di fp cgil, uilpa e rsu agea, che cosi’ prosegue: “in premessa abbiamo manifestato la nostra insoddisfazione per una convocazione pervenuta post legem, ovvero ad emendamento votato e senza alcuna possibilita’ di ottenere una interlocuzione preliminare su un tema cosi’ delicato come l’incorporazione di sin s.p.a in agea e al contempo a questo punto l’unanime contrarieta’ all’intera operazione di accorpamento. nel merito della questione, come gia’ espresso nel corso degli incontri in agea, abbiamo sottolineato in modo fermo che pur nella liberta’ di scelta del legislatore e nel rispetto delle opinioni cha abbiamo avuto modo di ascoltare e che fanno riferimento fondamentalmente al risparmio di risorse pubbliche, noi non possiamo in alcun modo concordare con le modalita’ con cui il governo pensa di perseguire tale obiettivo di per se senza dubbio meritevole. in secondo luogo, qualora tale operazione venisse comunque portata a termine, quanto attualmente previsto dall’art. 9.0.1 della legge di conversione del decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63 comporterebbe di fatto un danno significativo al benessere organizzativo dei lavoratori poiche’, in considerazione delle modalita’ a dir poco discutibili previste per l’assorbimento del personale di sin in agea, porterebbe alla inevitabile conseguenza del peggioramento della qualita’ dei servizi erogati all’utenza. e’ stato inoltre doverosamente riportato il forte malessere e la forte tensione, di fatto ‘senza precedenti’, in cui versa il personale dell’agenzia per come si sta gestendo questa operazione. da parte nostra, pur avendo rappresentato in ogni occasione le nostre perplessita’ al riguardo, e’ stata sempre espressa una evidente disponibilita’ al dialogo ed alla partecipazione alle scelte in corso, poiche’ riteniamo che le o.o.s.s. non possano essere spettatori passivi, soprattutto in occasione di interventi riorganizzativi cosi’ massicci, ma attori attivi in tutto cio’ che riguarda i lavoratori. proprio nel rispetto di questo atteggiamento di apertura e dialogo avremmo gradito poter interloquire su tutti i tavoli in cui il testo e’ stato discusso in maniera continua, formale e soprattutto in tempo utile. il dialogo informale intercorso in agea o.o.s.s./direttore, infatti, non aveva mai portato alla formalizzazione ufficiale di alcun testo ed all’apertura di alcun tavolo. tutti gli incontri, per quanto informali, sono avvenuti sempre e soltanto su richiesta della parte sindacale. in tali occasioni la direzione di agea aveva rappresentato la volonta’ del governo di destinare risorse pari a 1,5 milioni (piu’ un eventualmente altro 1 milione) necessarie per il corretto inquadramento e l’armonizzazione dei trattamenti economici di tutti gli interessati e per limitare quanto meno i danni economici dell’operazione, che a nostro parere presenta tutta un’altra serie di problematiche di non poco conto che sono state esposte dalle scriventi nel corso dell’incontro. questa dichiarazione di intenti, gia’ di per se’ poco soddisfacente e che teneva conto solo delle problematiche di carattere economico, e’ stata cancellata in una sola notte con un colpo di spugna da chi ha fatto passare questo emendamento senza per lo meno le risorse necessarie a garanzia di tutti. pertanto abbiamo dichiarato con fermezza al capo di gabinetto che, in considerazione della scarsa sensibilita’ dimostrata per la parte sindacale in questa vicenda, mai messa in condizione di discutere il testo nel merito, in virtu’ delle perplessita’ manifestate dalle scriventi in ordine alla finalita’ dell’operazione ed alle modalita’ applicative del riordino, per giunta avviato ad essere portato a termine senza le risorse minime ritenute necessarie dal ministero stesso, non e’ possibile avviare alcun dialogo e nessuna partecipazione costruttiva al riguardo. all’interno di un percorso sul quale ha gia’ espresso la propria contrarieta’ il capo dello stato e per giunta in mancanza delle risorse necessarie a dare copertura finanziaria ad una operazione che i sindacati non avrebbero mai avallato se avessero potuto scegliere, la via obbligata resta quella gia’ formalizzata dalle scriventi oo.ss. della mobilitazione. sia chiaro, non per rivendicare le risorse economiche che e’ compito del governo valutare e ‘trovare’ a copertura delle proprie scelte, ma per contestare l’operazione in quanto tale. il capo di gabinetto si e’ dichiarato disponibile a tentare di reperire le risorse perseguendo altre strade, ma allo stato attuale possiamo contare solo su questa dichiarazione di intenti, in assenza di qualsiasi tipo di impegno scritto. ovviamente nessun tipo di rassicurazione formale ha riguardato le modalita’ con le quali il direttore dell’agenzia provvederebbe, in base al testo votato nella giornata di ieri, all’inquadramento del personale di sin s.p.a. nei corrispondenti ruoli dell’agenzia sulla base di una non meglio definita ‘tabella di comparazione’. per esprimere il nostro dissenso riguardo a quanto espresso sopra, ed in coerenza con lo stato di agitazione gia’ proclamato dalle scriventi, porteremo avanti una serie di iniziative di protesta, iniziando fin da subito con l’organizzazione di un presidio al masaf ed in agea dei lavoratori, la cui partecipazione dovra’ essere e sara’ massima!!!”.