GIANSANTI, TEA AL CENTRO DEGLI IMPEGNI DI CONFAGRICOLTURA

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“un convegno ‘di peso’, con relatori di livello nazionale e di primo piano nel settore della ricerca e delle tea, tecniche di evoluzione assistita, per lo sviluppo del sistema paese e dell’europa intera. confagricoltura brescia ha portato alla fazi di montichiari un tema di stretta attualita’: si e’ infatti svolto il convegno ‘tea, la ricerca in sostegno del made in italy'”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura brescia, che cosi’ prosegue: “in apertura e’ intervenuto il presidente nazionale di confagricoltura massimiliano GIANSANTI, anche nella sua nuova veste di leader del copa a bruxelles, che ha subito fissato i capisaldi: in un mondo che corre veloce verso i 10 miliardi di persone, gli agricoltori sono chiamati a produrre di piu’ in un contesto generale difficile, fatto di cambiamenti climatici e di situazioni geopolitiche instabili. per questo, il futuro dell’agricoltura non puo’ che andare in una direzione: aumentare la capacita’ produttiva degli agricoltori europei, rendendoli piu’ competitivi. ‘in questa battaglia – ha detto GIANSANTI – e’ fondamentale la partita delle tea, della ricerca applicata all’agricoltura, in grado di dare mezzi per produrre sempre di piu’ ed essere piu’ competitivi, rispettando le risorse naturali. prima eravamo da soli ad affermare tutto cio’, ora tutti ci danno ragione, perche’ senza le tea non c’e’ futuro, per dare agli agricoltori gli strumenti per vincere il cambiamento climatico’. gli ha fatto da spalla il presidente di confagricoltura brescia giovanni GARBELLI, che ha ricordato come ‘tutto il mondo evoluto va sulla scienza, la sanita’ e la comunicazione sono solo due esempi, con tecniche innovative e sicure, perche’ la qualita’ della vita si fa con nuovi strumenti, come gli ogm in alcune parti del mondo, mentre noi speriamo di avere una convergenza dopo tanti anni almeno sulle tea. se non avremo la forza per andare verso questo modello, lo fara’ comunque il mercato. non possiamo lasciare i nostri agricoltori senza gli strumenti per competere, altrimenti diverremo solo un paese trasformatore e piu’ povero. la non scelta della classe politica ha fatto si’ che oggi il nostro mais e’ costoso, faticoso da produrre e con tossine, ponendosi in concorrenza con le navi cariche di mais ogm che arrivano dall’argentina e dal brasile nei nostri porti, destinato agli animali e a noi. per questo – ha esortato GARBELLI – confrontiamoci senza pregiudizi, diamo una svolta all’italia, molliamo questo freno e ripartiamo’. per la parte politica, sono intervenuti al convegno l’europarlamentare mariateresa VIVALDINI, socia di confagricoltura brescia, e per la regione il presidente attilio FONTANA e l’assessore all’agricoltura alessandro BEDUSCHI. mentre per quella tecnica hanno portato il loro punto di vista daniele ROSSI, presidente del gruppo di ricerca e innovazione del copa-cogeca a bruxelles, silvio SALVI, presidente della societa’ italiana di genetica agraria, luigi CATTIVELLI, direttore del centro di genomica e bioinformatica del crea, ed eugenio TASSINARI, presidente di assosementi. in sala, insieme a un centinaio di agricoltori bresciani, c’erano anche tanti studenti degli istituti agrari della provincia, ai quali il presidente GARBELLI ha affidato il compito di ‘portare avanti l’agricoltura bresciana, che e’ altamente specializzata ma, per mantenere questo primato, c’e’ bisogno di giovani formati, anche per affrontare le sfide della digitalizzazione’. anche i giovani di anga brescia si sono ritagliati il loro spazio, proponendo l’incontro ‘sostenibilita’ in campo, le comunita’ energetiche che coltivano il futuro’. confagricoltura brescia ha organizzato anche un altro convegno sul tema ‘rinnovabili, non piu’ futuro ma presente dell’agricoltura italiana’.”.